Organizzato dalla condotta Slow Food Castelvetrano e Agro Selinuntino, si è svolta lo scorso 4 Agosto la 5^ edizione della serata “SLOW FOOD” dedicata alla sardina selinuntina: per il secondo anno consecutivo presso il ristorante-braceria “Casello 8” i numerosi  soci ed appassionati  si sono dati appuntamento  per l’ormai consueta  cena  a base di sarde  ed incentrata sulla presentazione di quelle  arrostite  incannate secondo la tradizionale tecnica locale che consiste nell’infilzare le sardine con uno spiedino di canna con la lisca tutta su un lato dello spiedo ed arrostite direttamente sulla brace e senza griglia  avendo cura (e abilità) di cuocerle senza rompere la fitta trama dello spiedino .

Quella dello scorso 4 Agosto è un’ulteriore tappa del percorso intrapreso da Slow Food per la rivalutazione di una produzione di eccellenza a rischio estinzione non tanto per la mancanza di pesce ma piuttosto perchè nel tempo è risultata sempre meno remunerativa la tradizionale tecnica di pesca a tratta (o alla sciabica), modalità di pesca conosciuta fin dall’antichità, praticata soprattutto in bassi fondali da Aprile ad Agosto.

In tale contesto la condotta Slow Food Castelvetrano e Agro Selinuntino ha accettato l’invito degli organizzatori ad offrire il proprio contributo quale partner per il progetto messo in cantiere per la 2^ edizione della “Sarduzza Fest” (in collaborazione con partner  istituzionali e privati): sarà l’occasione per rilanciare l’ipotesi da tempo studiata per la creazione di un “presidio Slow Food per la sardina di Selinunte”