Dall’anno scorso il 25 marzo è a tutti gli effetti la data per ricordare il sommo poeta Dante Alighieri. Quest’anno, in occasione dell’anniversario dei settecento anni dalla sua morte, in tutto il territorio nazionale si sono svolte, e si svolgeranno per il 2021, attività ed eventi per celebrare il Padre della lingua italiana. La scelta del giorno non è casuale: il 25 marzo è la data che i dantisti riconoscono come l’inizio del viaggio nell’aldilà descritto nella “Divina Commedia”.
In questo ampio panorama di iniziative le Scuole di ogni ordine e grado sono state coinvolte attraverso tutta una serie di attività che, sia a livello locale che nazionale, le hanno viste partecipi e promotrici di eventi finalizzati a celebrarne la memoria.
Il 2° Circolo Didattico di Castelvetrano ha omaggiato il sommo Poeta con tante proposte didattiche che hanno visto gli alunni coinvolti, partecipi e profondamente interessati alla vita, alle opere e al contesto storico-sociale in cui il Poeta è vissuto.
Le celebrazioni per il Dantedì hanno avuto inizio nella piazza antistante la scuola primaria “Dante Alighieri”, vestitasi per l’occasione con i colori del tricolore nazionale. Tutti gli alunni, a partire dalla scuola dell’infanzia, sono stati gioiosamente coinvolti nella straordinaria avventura del “viaggio” dantesco espresso nella nostra lingua originaria: il volgare fiorentino. I piccoli “Dantini”, coronati d’alloro, hanno entusiasticamente declamato i versi più celebri della “Divina Commedia”, a seguito di varie attività di ricerca e riflessione circa le origini della lingua italiana e gli insegnamenti, sempre attuali, che Dante ancora oggi ci dà.
Alla scuola primaria “Ruggero Settimo” per tutta la settimana, dal 22 al 26 marzo, gli alunni delle classi quarte e quinte hanno partecipato all’evento #DanteSocial promosso dal MIUR nell’ambito del Piano Nazionale per la Scuola Digitale. Il laboratorio #DanteSocial ha cercato di valorizzare l’opera di Dante sui social network sotto il coordinamento delle équipe formative territoriali, presenti in ciascuna regione. Ogni classe ha avuto la possibilità di rielaborare in modo creativo diverse proposte, organizzate in cinque aree tematiche: divine parole, divine immagini, divini suoni, divini giochi e divini progetti.
Gli studenti delle classi quinte hanno rielaborato in modo originale i versi danteschi attraverso la creazione di calligrammi, di rebus e di un originale testo poetico nel pieno rispetto della metrica dantesca, rifacendosi all’emergenza sanitaria da Covid-19.
Gli alunni delle classi quarte hanno trasformato in emoji alcune terzine dei Canti più famosi, inventato giochi e cruciverba; hanno scritto testi poetici in rima e recitato alcuni passi tratti dal V Canto dell’Inferno (Incontro con Paolo e Francesca), dal XXX Canto del Purgatorio (Incontro con Beatrice) e dall’ultimo Canto del Paradiso; hanno realizzato un interessante video su Dante e la sua concezione poetica.
La giornata del 25 marzo è stata vissuta all’insegna di Dante e della sua opera più famosa, la “Divina Commedia”: molte sono state le riflessioni prodotte dagli alunni che con slancio e commozione hanno colto i veri temi di cui è piena l’intera opera del sommo Poeta, dalla figura della donna al tema della legalità, dalle lotte per il potere all’identità nazionale, alla speranza di un futuro migliore.
La Dirigente del 2° Circolo didattico, prof. Maria Luisa Simanella, si è mostrata entusiasta per le attività realizzate nelle diverse classi e ha affermato che “la scuola ha il compito di creare cittadini consapevoli e competenti, capaci di interfacciarsi con la società in continua evoluzione. In questa prospettiva il Dantedì si configura come momento altamente formativo per i giovani alunni che hanno l’occasione di ravvivare ogni anno la memoria del Poeta, il cui ricordo è vitale per la stessa sopravvivenza della nostra identità nazionale”.

Reportage fotografico Ins. Ninni Giardina