Si fa seguito al Comunicato stampa diffuso ieri da parte del Club UNESCO Castelvetrano Selinunte, in cui si e’ detto di un “misterioso interesse” nel progetto di una candidatura Unesco alla lista del patrimonio immateriale de “La Rotta dei Fenici – Itinerario Culturale del Mediterraneo”.

Chi polemizza sul progetto che è stato presentato sabato 28 mattina al Liceo Classico di Castelvetrano, lo fa perche’ non ne ha compreso il significato ed, a fortiori, non ne ha colto il fine.
Infatti, come evidenziato da tutti gli intervenuti, ma soprattutto come testimoniato dalle qualificate adesioni pervenute rispetto all’iniziativa, “La Rotta dei Fenici” – Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa per il Mediterraneo, è già un patrimonio certificato.

la rotta dei fenici

Ma come richiesto dalle istituzioni internazionali, con cui si rapporta per tale motivo, nel quadro dei rapporti tra Unione Europea, Consiglio d’Europa, Unesco e Organizzazione Mondiale del Turismo, la Confederazione Internazionale, qui rappresentata dal Presidente attuale, il famoso archeologo spagnolo Arturo Ruiz, che e’ stato presente sabato 28 nell’Aula Magna del Liceo Classico “ G. Pantaleo”, che gestisce l’Itinerario, ha deciso di procedere intanto nella direzione della Candidatura al Patrimonio IMMATERIALE della Rotta dei Fenici.

La differenza tra Patrimonio Materiale e Patrimonio Immateriale, invero, è tale da avere due canali di candidatura differenti e con contenuti e tempistiche parimenti differenti, come e’ stato evidenziato sabato 28 mattina.

Inoltre, diversamente da quanto e’ stato rappresentato nella nota di stampa cui si replica, “La Rotta dei Fenici” ha comunicato sabato mattina NON la sua autocandidatura,( poiche’ non è facoltà di chiunque candidarsi, ma piuttosto la candidatura è frutto di una scelta elaborata dall’Unesco tramite le sue rappresentanze), quanto di promuovere le BUONE PRASSI UNESCO, ovvero le procedure virtuose che consentono ai beni ammessi alla Lista del Patrimonio dell’Umanità di fruire di ulteriori benefici.

antonio barone
Antonio Barone

Dunque la Carta di Castelvetrano-Selinunte che è stata presentata al termine dell’evento ed a cui possono aderire tutti gli enti che saranno interessati, è una sorta di impegno formale a seguire tali buone prassi, a prescindere dell’esito della candidatura, se e quando sarà proposta dall’Unesco.

Soltanto questa rete e questo impegno porteranno benefici effetti sui territori interessati, che, si sottolinea, non comprendono soltanto quello castelvetranese, ma l’intero Mediterraneo.

Prova del valore dell’idea progettuale e della correttezza dell’iter intrapreso è la lettera di sostegno, pervenuta per l’occasione a “Rotta dei Fenici” dal Ministro della Cultura spagnolo, nonche’ i numerosi contatti in corso con le istituzioni di 8 Paesi mediterranei, che intendono partecipare.

Il fatto che l’evento del 28 novembre sia stato realizzato a Castelvetrano è dettato esclusivamente da una circostanza: La Rotta dei Fenici, al fine di finanziare la realizzazione del primo piano di gestione, ha presentato ed ha avuto approvato un progetto da parte della Regione Siciliana – Assessorato al Turismo, in cui è stato inserito lo studio di fattibilità della candidatura da parte di diversi enti scientifici di valore internazionale, in grado di dare contenuti e proporre azioni, tali da integrare i requisiti utili e necessari ad approdare alla candidata dell’Unesco.

Ovviamente in tale processo che riguarda il patrimonio immateriale del Mediterraneo si inseriscono i luoghi di tale patrimonio e, poichè sin da quando è stata ammessa dal Consiglio d’Europa nel programma Itinerari Culturali “La Rotta dei Fenici” ha in Selinunte il suo epicentro internazionale ( dedicato peraltro al castelvetranese Maurizio Vignola), ciò consente a Selinunte ed al suo Parco Archeologico di avere una visibilità ed una centralità anche in questa candidatura, che va a supporto delle candidature in corso o ipotizzate su patrimoni culturali del Mediterraneo Antico.

L’accordo di collaborazione sottoscritto con lo stesso Liceo Classico, il protocollo di intesa convenuto con il Club Rotary di Castelvetrano ( che sarà primo firmatario), la partecipazione alla rete della Rotta dei Fenici in Sicilia della Associazione Albergatori Hypsas di Castelvetrano, la rete avviata con la Pro Selinunte, con l’Associazione Adisa, con il Centro Studi Gentile e con altri attori del territorio, sono il migliore riconoscimento del valore che La Rotta dei Fenici apporta al territorio selinuntino disinteressatamente, con l’unico scopo di proporlo e farlo conoscere all’opinione pubblica internazionale.

Il dott. Antonio Barone, Direttore della Rotta dei Fenici ed esperto del settore a livello internazionale, in ripetuti incontri ha spontaneamente ed apertamente socializzato tali concetti al Club Unesco locale; non si comprende, pertanto, per quale ragione lo stesso sodalizio rammostri adesso le perplessità che si leggono nel comunicato stampa richiamato, sollevando polemiche inaudite, al punto da definire le iniziative del dott. Barone, nella qualità di Direttore della Rotta dei Fenici, “in controtendenza rispetto alle istanze della cittadinanza”.

Tale asserzione è palesemente falsa, fuorviante e tendenziosa, nonche’ offensiva della professionalità e della serietà del direttore Barone.

Si conclude dicendo che La Rotta dei Fenici continuerà il suo cammino di implementazione a vantaggio anche del territorio selinuntino, come ha sempre fatto con azioni qualificate e soprattutto tangibili, coadiuvato da tutti i soggetti che ab origine hanno compreso ed apprezzato il valore del progetto; in primis il Rotary Club Castelvetrano Valle del Belice.

Infatti nell’anno 2016, grazie a progetti ideati ed approvati alla Rotta dei Fenici, Castelvetrano diventerà un hub, oltre che del turismo cultural-naturale legato al mare, teso alla valorizzazione anche della comunità dei pescatori e dei patrimoni paesaggistici spesso messi a rischio da interventi scellerati, anche di un progetto sul turismo religioso, i cui i partners sono il Cammino della Passione ed il Cammino di Santiago de Compostela.

Si auspica che tale percorso virtuoso di evoluzione autentica, in quanto tale, non rechi ulteriori timori e tensioni in questa parte dell’opinione pubblica locale, che si e’ appreso con stupore essere dedita alle critiche infondate e soprattutto prive di senso!

Se cio’, invece, accadesse, si dovrebbero confermare ancora ….. ed ancora, le riflessioni del Principe di Salina nel Gattopardo, sul “perché” in Sicilia tutto è più lento e solo apparentemente in cambiamento

Comunicato Stampa La Rotta dei Fenici