nuova legge elettoraleNon v’è dubbio che “eleggere” sia pratica ben più trasparente e democratica che “nominare”.
In democrazia è normale che a scegliere i propri rappresentanti siano i cittadini.

L’impossibilità per il cittadino, ancora oggi, di potere scegliere i propri rappresentanti politici appare pertanto una forte “Deminutio” dello status di elettore.

Credo di non sbagliare nel sostenere ed affermare, che tutto ciò che ha il sapore di una semplice nomina stride con i principi più elementari della democrazia.

Spetta ai cittadini e solo ad essi, il potere di eleggere i propri rappresentanti politici.
Il meccanismo delle LISTE BLOCCATE, opportuno e adeguato per consentire a molti personaggi di accedere nell’arena politica senza avere meriti o titoli alcuni, ha generato dal 2005 non poche polemiche con forti ed inevitabili ripercussioni nella sfera politica ma soprattutto in quella sociale.

Le evidenti e profonde “Trasformazioni socio-economico-culturali”, a noi meglio note e rappresentate attraverso un SISTEMA INCAPACE che produce solo ed esclusivamente crisi, rischiano di compromettere un modello di Stato Sociale storicamente garante del benessere dei cittadini e dello sviluppo economico.

Peccato che ancora oggi grandi Partiti come il PD, F.I. o il Ncd di Angelino Alfano propongano una riforma elettorale [ Legge Italicum ] in assoluta controtendenza ai fondamentali principi di vita democratica su cui l’Italia è stata da sempre fondata.