Delusi, perché «malgrado avessimo più volte sollecitato un percorso diverso, la nostra richiesta è rimasta senza risposta». La modalità d’avvio di un tavolo di crisi in Comune per l’emergenza coronavirus non è piaciuta a Fratelli d’Italia, al gruppo misto e a “Obiettivo città”. Le tre forze politiche – presenti in consiglio comunale – avrebbero voluto che il tema venisse trattato e affrontato nella sede istituzionale per eccellenza, ossia il Consiglio comunale, se necessario con l’ausilio delle Commissioni consiliari permanenti, che per regolamento hanno specifiche aree di studio e di intervento.

«La nostra istanza era giustificata dalla problematicità attuale, dalla necessità di coinvolgimento di tutti i consiglieri e, in definitiva, dal fondamentale ripristino degli strumenti democratici previsti dalle norme», spiegano in un documento. Il percorso adottato dal Comune, per le tre forze politiche, «ha prediletto sedi riservate». La prima riunione per l’avvio del Tavolo di crisi è avvenuta, qualche giorno fa, alla presenza dei rappresentanti in consiglio del Pd, M5S, Insieme si può e Ricominciamo Insieme.