La giornata dell’8 marzo, generalmente, viene identificata con la festa della donna. In realtà parlare solo di festa appare al quanto riduttivo; questa giornata, infatti, è dedicata al ricordo e alla riflessione sulle conquiste politiche, sociali ed economiche effettuate, nel corso della storia, dal genere femminile. Dunque, piuttosto che fermarsi al concetto di “festa”, sarebbe più appropriato definire l’8 marzo con il suo nome reale, ossia la “Giornata internazionale della donna”, proprio per celebrare la lotta, la fatica e la caparbietà di cui le donne hanno dato prova, per ottenere i propri diritti, dei quali sono state private per tantissimo tempo. Infatti, tale ricorrenza ha avuto origine dai movimenti politici femminili, nati ad inizio novecento,per rivendicare i diritti delle donne. Per alcuni anni, la giornata delle donne è stata celebrata in tutto il mondo in giornate diverse; l’8 marzo è divenuta la data ufficiale solo in seguito alla “Seconda conferenza internazionale delle donne comuniste” del 1921 e alla decisione, presa in quella sede, di istituire la “Giornata internazionale dell’operaria”. 

La rivendicazione di avere le stesse opportunità del genere maschile, non deve essere percepita come una forma di accettazione della propria natura: le donne sono fiere di essere donne. Ma ogni donna deve avere la possibilità di scegliere il proprio destino che non può, di certo, essere quello di stare ai margini della società, come purtroppo avviene ancora in tante realtà. Fortunatamente, sono state tante le donne che hanno scritto la storia, distinguendosi in tanti e diversi settori e dimostrando le proprie eccellenti capacità. 

Quando si parla di donna, però, si parla anche e soprattutto di Vita. Partendo proprio da questo concetto, le classi della Scuola Secondaria di 1° grado dell’I.C. ”Lombardo Radice – Pappalardo”, nella giornata di lunedì 8 marzo, hanno voluto, attraverso la figura della donna, celebrare proprio la vita, tendendo una mano a chi ne ha bisogno. D’altra parte, questo è stato da sempre uno dei  “modus operandi” dell’Istituto, nella consapevolezza che un semplice gesto possa essere fonte di un grande messaggio. A questo scopo è stato contattato il C.A.V. (Centro Aiuto alla Vita) di Castelvetrano, che sostiene sia le giovani mamme che vivono una gravidanza inattesa, sia quelle che hanno la gioia di avere i loro piccoli, ma necessitano di sostegno morale, psicologico ed economico. 

Dunque, l’8 marzo, è stato vissuto dall’I.C. “Lombardo Radice-Pappalardo” anche come un giorno di solidarietà; sia  la Dirigente, professoressa Maria Rosa Barone, che gli insegnanti, il personale ATA e gli alunni con le loro famiglie, hanno portato a scuola qualcosa di fondamentale per la prima infanzia (latte, pannolini, omogenizzati, salviettine imbevute), mostrando, ancora una volta, grande sensibilità nel donare a chi si trova in momenti di vita particolari. L’epilogo di questa splendida iniziativa è avvenuto nel pomeriggio di mercoledì 10 Marzo, quando alcune docenti, accompagnate da una rappresentanza degli studenti della Scuola Secondaria di I grado, hanno donato alla sede del C.A.V. di Castelvetrano questi beni primari. È stato un momento di grande commozione, ma anche e soprattutto, di grande gioia, a dimostrazione che basta veramente poco per rendere felice e regalare una speranza a chi, forse in questo momento ancora più difficile a causa della pandemia, ne ha doppiamente bisogno.  

Nelle classi, inoltre, sono stati promossi, in relazione alle iniziative inserite nella Campagna Scuola UNICEF denominata “8 azioni per l’8 Marzo- Dalla sfida nasce il cambiamento” , dibattiti sull’argomento, ed in particolare sul tema delle violenze domestiche, che hanno condotto gli allievi della classe 1^ sez. C del plesso Pappalardo, coadiuvati dai Docenti e dal Personale della Scuola, alla realizzazione di un manifesto e di un video per lanciare un messaggio più significativo che induca alla riflessione ed all’attenzione su un tema così attuale e delicato che affligge le donne ed i bambini nel mondo, per una piena tutela della loro condizione.