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Ha riscosso un notevole successo la messa in scena dello spettacolo Candor Lucis, drammaturgia di Giacomo Bonagiuso per corpo,.musica, voce e luce, che ha celebrato la ricorrenza dantesca con una singolare rilegatura dei versi della Divina Commedia con le musiche eseguite da 50 maestri della “V. Bellini” di Salemi e Gibellina. Come scrive Mariangela Clemente, appassionata di teatro, “metti il Parco Archeologico di Selinunte: una delle tante testimonianze della Magna Grecia e delle sue colonie di cui e in cui respiriamo da sempre e che da sempre provano a farci abituare alla loro meraviglia. Ma non ci si abitua mai alla meraviglia. Per questo si chiama meraviglia.
Metti la Divina Commedia: un’enciclopedica architettura di 100 canti, visionaria e geometrica al contempo, fatta di versi così complessi e così musicali, così ostici e così semplici, così calcolati e così estemporanei; e metti la magistrale scelta, fra questi, dei più amati e dei più belli di sempre.
Metti una grande recitazione: due gran voci, una teatralità innata, una lettura fluida e passionale, ermeneutica e fedele, lucida e ammaliante, ipnotica e magistrale.
Metti la musica di qualità: una magnifica orchestra, la puntuale armonia di ciascuno e di tutti gli strumenti. E poi una selezione di brani sapientemente ed espressionisticamente adattati ai versi e per questo prodighi di incanto sinestetico.
Metti la luce: un misto di luci, della natura prima e dell’arte poi, luci capaci -a proposito di sinestesie- di render musicali quelle pietre senza tempo e oltre la storia.
Metti insieme tutte queste con tante altre piccole, insondabili e ineffabili cose…
Ed ecco Candor Lucis.
Grazie, Giacomo Bonagiuso, Rosario Rosa e ciascun artista complice di quest’alchimia!”.

Crediamo che non ci siamo parole migliori per descrivere questo evento che il Direttore del Parco, Felice Crescente ha voluto fortemente realizzare dando un giusto spazio anche agli artisti di questa terra che da anni sono sul campo a tenere viva la fiaccola della cultura.

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