“Andare Oltre” ha la volontà – da tradurre in piano politico/urbanistico – di valorizzare la campagna castelvetranese. Questa è tanto estesa nel territorio comunale da potere/dovere costituire elemento essenziale e trainante della nostra vita, della nostra cultura, della nostra economia, tanto da potere/dovere caratterizzare/condizionare anche le altre risorse economiche, seppure altrettanto importanti, come il turismo, l’industria, il commercio. Insomma, qui l’agricoltura non può essere distinta dal turismo, dall’industria, dal commercio.

Questi canali economici debbono interagire, connettersi, integrarsi, sino a diventare un tutt’uno, una vera e propria filiera, unitaria ed organica, che sia al tempo stesso base e proiezione del progetto di sviluppo urbanistico della città.

Provando a figurare ciò che si è detto, si pensi al territorio agricolo, opportunamente servito e infrastrutturato, che sia reso modernamente produttivo, senza però essere privato, anzi riacquisendo e valorizzando, tutta la sua valenza ambientale e paesaggistica, che, a sua volta, possa sprigionare la sua attrattività turistica.

D’altro canto, l’organizzazione turistica deve essere improntata e pianificata nel territorio (si pensi alle strutture B&B, alle strutture agrituristiche e di turismo rurale, ma anche alla ricettività alberghiera tradizionale), con la relativa infrastrutturazione e organizzazione dei servizi, in funzione e con il presupposto della utilizzazione e della valorizzazione della campagna e delle sue produzioni.
Lo stesso concetto vale, tra l’altro, per l’industria e per il commercio, che vanno basati prioritariamente sulla lavorazione, sulla conservazione, sulla trasformazione dei prodotti agroalimentari.
Senza escludere, naturalmente, i percorsi alternativi del turismo scolastico o congressuale o culturale, per altro assolutamente coniugabili con quanto sin qui espresso.
Anche il sistema scolastico va evidentemente calato e connesso in siffatta più ampia e complessa rete urbanistico-territoriale.
Questo è il senso complessivo che si vuole conferire alla logica ispiratrice di una nuova pianificazione urbanistica del territorio agricolo, della “campagna” castelvetranese. Si tratta, infatti, di un disegno culturale ed economico che deve trovare spazio e sostanza nel riassetto urbanistico della città.
Con siffatto spirito “Andare Oltre” parla di “urbanizzazione” e di “aziendalizzazione” della campagna (sappiamo perfettamente quanto le parole possano pesare nella scienza della politica autentica, non in quella “chiacchierata” purtroppo sempre più di frequente praticata). Non già nel segno, pertanto, della espansione edilizia e della cementificazione dei terreni agricoli, bensì nel segno innovativo della affermazione della centralità della campagna nel contesto politico e nella concezione stessa, civile e politica, della città.

Tutto questo, ovviamente, va tradotto in uno specifico progetto, in studi, in elaborati tecnici, in analisi e proiezioni economiche, in rilevamenti statistici, che, a loro volta, sulla base della ispirazione e della sollecitazione della POLITICA, costituiranno il fondamento e la struttura del nuovo Piano Regolatore Generale.

Movimento cittadino Andare Oltre