di Fabrizio De André per la regia di Giacomo Bonagiuso
Il musical ha suscitato emozioni tra la numerosa e attenta platea. Grande soddisfazione del direttore artistico Gianvito Greco e del sindaco Castiglione

Torretta Granitola ha risposto con l’abito delle grandi occasioni alla messa in scena dello spettacolo “La Buona Novella” di Fabrizio De Andrè, rappresentato ieri sera dalla Compagnia Teatro Libero di Castelvetrano per la regia di Giacomo Bonagiuso.

Una platea attenta, numerosa e motivata si è infatti riversata a teatro onorando un “patto” culturale che da anni e anni ha sempre visto la borgata come cantiere di eventi particolari adatti a un pubblico che ama lo spettacolo raffinato e pungente.

Questa “Buona Novella”, grazie al genio di Giacomo Bonagiuso, che ormai da anni abita e vivifica questo territorio coi suoi giovani e giovanissimi talenti, ieri sembrava la materializzazione di un quadro fiammingo. Emozioni forti, inquietanti, dense di sensualità e di luce, hanno accompagnato gli spettatori lungo la storia più nota dell’Occidente: la Buona Novella. Coraggiose le scelte di regia e gli arrangiamenti, tutti a servizio di quella che il direttore artistico Gianvito Greco ha definito su palco “un capolavoro per Torretta e per i Torrettesi. Di straordinario livello anche tutto il cast artistico (la giovanissima attrice campobellese Martina Calandra, Giuseppe Craparotta, Giulia Gucciardo, Enza Valentina Di Piazza, Vito Cafiso, Alessandro Nocera, Monica Gucciardo, Riccardo Sciacca, Sofia Sossio e Giordana Firenze e la cantante Debora Messina), che ha saputo coinvolgere la platea in uno spettacolo molto suggestivo e carico di passionalità. C’era emozione, ieri, anche sul palco, oltre che per la straordinaria performance, anche per il ritorno, dopo diversi anni, a Torretta di Gianvito Greco, «Perché – commenta il sindaco Giuseppe Castiglione, complimentandosi con tutto il cast – i legami profondi vanno ricuciti sempre. Ne abbiamo ricuciti di politici ed ora, per amore di questa Città, ne vanno ricuciti anche di umani, tra la gente». Insomma, complice il tema e la serata molto partecipata, ieri a Torretta si è tornata a costruire una stagione di alta cultura che nel tempo sarà sempre più rafforzata.