E’ stato un anno che il genere umano ricorderà per sempre, tramandando alla storia una pandemia attraverso le pagine di libri, ad una generazione che ha avuto la fortuna di non averla vissuta. Un anno bisesto, funesto, nero, che ha lasciato alle spalle dolore e sgomento nella vita delle persone, che ha insegnato a vivere da soli e morire da soli, ma anche a nascere da soli. La storia del 2020 che vogliamo raccontare è fatta di tenerezza è la storia di piccoli esserini, come Salvatore, Ludovica, Sofia, Asia, Andrea e tantissimi altri che sfidando un anno davvero temibile, sono venuti al mondo durante un lockdown mondiale, non temendo le sorti attorno ai loro occhi che increduli si aprivano ad un mondo sconosciuto.
Rosaria Cammarata, lettrice salemitana del nostro giornale e mamma del piccolo Salvatore, ha voluto condividere con noi una notte fatta di pensieri, guardando il suo miracolo che dorme beato, mentre fuori il mondo ha paura anche di sorridere. Ecco il suo testo:
Sono Salvatore, un bimbo nato nel 2020, uno dei tanti bimbi nati quest’anno. Sono Salvatore, mamma papà e Clelia mi hanno aspettato con tanta pazienza e apprensione, tante volte mamma era triste e diceva di essere in zona rossa ma io non capivo, l’unico modo per rassicurarla era con i miei calcetti. Il mio papà non ha potuto stare vicino alla mia mamma quando il medico gli faceva vedere come crescevo nel suo pancino. Ma la mamma gli diceva che stavo bene e sono un maschietto. Sentivo che ripetevano che il Covid non ci faceva incontrare ma io non avevo mai visto nemmeno lui. Il 13 luglio, sono nato.  Papà, appena ho aperto gli occhi mi ha visto di sfuggita, non c è nessuno neanche la mia sorellina Clelia che mi fa le feste.  C è sempre lui il Covid sento ancora dire, ma io continuo a non vederlo. Io e la mia mamma però siamo felici e forti, le mamme e i bambini del 2020 sono coraggiosi. Arriviamo a casa, mamma ha fatto preparare tutto, è festa, io sono arrivato. Nessuno può venire a conoscermi perchè c’è sempre lui il Covid, i pochi che conosco li vedo sorridere attraverso gli occhi, perchè hanno tutte delle mascherine. E’ settembre, il mio papà è speciale, mi manca, ma non può stare con noi, lui deve aiutare tante persone è il suo lavoro. Se vedi tante persone il Covid viene a prenderti e ti porta via, e allora papà doveva stare molto attento. Sono Salvatore ho un nome importante, è il nome del mio nonnino e lui è dovuto andare con il Covid, il Covid l’ha preso e non potrò mai conoscerlo. Mi chiamo Salvatore come il mio caro nonnino. E sai cosa ti dico, visto che ormai siamo a fine anno caro covid? sono stanco di te e voglio dirti che: HO VINTO IO PERCHÉ LA VITA VINCE SEMPRE. E NOI BAMBINI 2020 SIAMO LA DIMOSTRAZIONE DELLA VITA.
Quest’anno sono venuti alla luce migliaia di bambini per cancellare un pò di quel dolore che questo maledetto virus ci ha costretti a sopportare. A tutti i bambini nati in questo grande caos, che hanno dovuto rinunciare agli affetti più cari sin da subito, va un inno alla vita, così come chi è stato concepito in questo momento di grande sconforto, perché così l’uomo ha dimostrato ancora una volte che l’amore vince su tutto.