Talmente grosse da non passare inosservate. E, soprattutto, di una bellezza straordinaria. La medusa Rizostoma pulmo – meglio conosciuta come “Polmone di mare” – ha invaso la costa sud occidentale della Sicilia. È comparsa anche sotto costa a Tre Fontane e Triscina di Selinunte, con esemplari dalle grosse dimensioni, visibili a fior d’acqua o anche in acque più profonde per gli appassionati dello snorkeling.

«Lo scorso anno abbiamo assistito già all’esplosione delle velelle, la barchetta di San Pietro – spiega Franco Andaloro, biologo e dirigente di ricerca del Centro Interdipartimentale Siciliano dell’Istituto Nazionale di Biologia, Ecologia e Biotecnologie Marine “Anton Dorhn” di Napoli – uno spettacolo della natura che, spinte dalle correnti, hanno colorato d’azzurro le nostre spiagge. Altri anni, invece, i bagnanti sono stati terrorizzati dalla diffusa presenza estiva di pelagia noctiluca, la medusa temuta per le ustioni da contatto provocate dal suo sistema urticante di difesa- offesa, i cnidoblasti».

Il “Polmone di mare” è, invece, la medusa più grande presente nel Mediterraneo: raggiunge 60 cm di diametro e quasi 10 kg di peso, colori iridescenti, il bordo blu cobalto del mantello e i colori delle gonadi tra i tentacoli che sono blu nei maschi e arancione nelle femmine. A rischio di commettere un reato i bagnanti con retini e secchi ne hanno catturati tantissimi esemplari portandoli a riva e lasciandoli morire o, di più, sotterrandoli sotto la sabbia. La paura è sempre la stessa e, cioè, che il contatto con la medusa può provocare forti irritazioni. Questo tipo di medusa, però, è quasi innocua: «Solo i tentacoli possono provocare, dopo un lungo contatto, una lieve dermatite».

foto di Vito Cartafalsa.

foto di Vito Cartafalsa.