Il sottoscritto Piero D’Angelo, nella qualità di Capogruppo del “Movimento per l’Autonomia”

INOLTRA MOZIONE
per far voti a Codesta Civica Amministrazione di procedere all’intestazione di una strada a un illustre cittadino castelvetranese “LUCIANO MESSINA” che, per il suo impegno come padre, professore, politico e poeta, ha dato lustro alla Nostra amata Città, nella speranza che il suo ricordo sia monito al miglioramento interiore di ognuno di noi al fine di costruire, pietra sopra pietra, una solida società basata su alti e nobili principi morali ed etici, nel più profondo del loro significato.

Sarebbe opportuno, altresì, accelerare i tempi al fine di far coincidere l’eventuale assegna-zione dell’intestazione della strada con la ricorrenza del primo anniversario della sua dipar-tita avvenuta in data 6 giugno dell’anno 2007, nonché procedere all’intestazione dell’attuale via Castelfidardo, strada dove ebbe i natali nell’anno 1922.

A corredo della sopradetta proposta si trascrive un profilo bio-bibliografico:

“LUCIANO MESSINA (16/12/1922 – 06/06/2007)
Conseguita la laurea in lettere e filosofia nel 1944, riprende al ‘Liceo Classico di Castelvetrano, l’insegnamento, che aveva iniziato durante gli studi universitari quale incaricato di italiano ela-tino.
Tre anni dopo da incaricato-abilitato e, dal 1956, quale titolare tiene la catte¬dra di italiano e storia negli istituti medi superiori fino al 1959.
Nel 1960 è Preside dell’Istituto Magistrale a Partanna e dal 1962 al 1989 a Castelvetrano; isti-tuti divenuti entrambi, sotto la sua illuminata guida, dei moderni laboratori sperimentali ed educa-tivi, che s’impongono presto all’attenzione e all’ammirazione degli ambienti scolastici e cultu-rali, sia nazionali che esteri, anche attraverso l’efficace strumento della rivista ‘INCONTRI’, da lui fondata e diretta.
Seguendo il proprio slogan “la scuola fuori della scuola”, egli volle, infat¬ti, fare aprire porte e aule del suo istituto e spingere i giovani allievi, accompagnati dai docenti e guidati per trentanni da lui – tramite un con¬tinuo corso itinerante di educazione civica – verso la realtà viva della società, mu-nicipale e mondiale, “ospitando in casa” scrittori, magistrati, deputati, ministri etc. e “visitan-do” istituzioni a tutti i livelli… dal Consiglio comunale, Provinciale e Regionale al Parlamento nazionale, a quello Europeo, fino all’ONU, Vaticano incluso.
È da sottolineare anche che, grazie alle sue costanti e innovative “speri¬mentazioni didattiche”, na-sce proprio nel suo istituto la rivoluzionaria “lezione interdisciplinare”, della quale egli, per incari-co del Ministro P. I., informò e coinvolse i suoi colleghi con una dettagliata relazione in occa¬sione del 1° Seminario Nazionale per Presidi, svoltosi a Cesena nel 1972. Giovanissimo inizia nel ’44 la pro-pria milizia politica e sociale, che svi¬luppa nel tempo con sempre crescente impegno, sia all’interno del suo par¬tito nelle vesti di dirigente provinciale e regionale, sia all’esterno, nell’e¬spletamento dei vari incarichi pubblici che gli sono stati conferiti.
Sindaco di Castelvetrano, dal 1956 al 1960, si impone per le sue doti di saggio e fattivo ammini-stratore all’ammirazione della cittadinanza, che da allora in ogni occasione elettorale gli riserva il maggior numero di voti pre¬ferenziali.

Da sottolineare che per tutto il quinquennio del suo incarico municipa¬le egli fa interamente dono dell’indennità di carica ai bambini poveri della città, per una somma complessiva ammontante a cir-ca 129.000 Euro (oltre 250 milioni delle vecchie lire). Ottime qualità di pubblico amministratore rivela anche alla Provincia (Trapani), alla quale rende notevoli servigi, dal 1956 al 1959 -prima della nascita dei Consigli Provinciali- nella qualità di Consultore Regionale e, dal 1970 al 1990, in quella di Consigliere (nella veste di Presidente di com¬missione P. I.) e soprattutto di Presidente dell’Ammi-nistrazione; incarico, quest’ultimo, disimpegnato con una vasta serie di nuove e originali inizia¬tive di governo che, sul piano sperimentale, da un canto “collocano in pen¬sione” lo stanco e inutile “car-rozzone” delle vecchia provincia e, dall’altro, anticipano, il concepimento della nuova, che in tal modo potrà vedere la luce con la legge regionale n. 9 dell’86.

È doveroso ricordare che durante la sua presidenza della Commissione P. I., prima citata, egli concepì e riuscì a realizzare, accanto al Liceo Scientifico dì Trapani (l’unico liceo scientifico allora esistente in provincia), quelli di Marsala, Mazara, Castelvetrano e Alcamo. Varie le iniziative da lui messe in atto da Presidente della Provincia, per lo sviluppo sociale e civile di tutto il trapanese, tra cui meritano di essere ricordati il Meeting del Cinema Mediterraneo di Erice, il Concorso Interna-zionale di Musica da Camera di Trapani, ormai giunto, in veste mondiale, oltre la 25ª edizione.
Il decollo turistico ed economico, in chiave anche di promozione cultu¬rale, del Parco Archeologico di Selinunte (il più vasto d’Europa) in parti¬colare e della Sicilia occidentale in generale, trova in lui un convinto ed efficace patrocinatore fin dal 1950 e specialmente negli anni ’80 e ’90, periodo in cui egli disimpegna l’incarico di Membro del Consiglio Regionale BB.CC.AA.

Prima da Sindaco della città e poi da Ispettore Onorario alle Antichità e da Presidente dal ’64 al 74 della “Ass. Pro Selinunte”, da impulso, da una parte ad una serie di iniziative artistico-culturali (dramma antico e ballet¬ti di livello internazionale) tendenti a convogliare a Selinunte sempre più numerose carovane turistiche e, dall’altra, concorre a dotare la zona archeologica selinuntina del-le infrastrutture necessarie per un sicuro e valido decollo turistico (parco archeologico, ricostru-zione del Tempio dorico di Hera, la costruzione della Chiesa di Marinella, collegamenti idrico-elettrici, autostradali etc).
Particolarmente attento a tutte le problematiche esistenziali e sociali del nostro tempo, che per oltre mezzo secolo lo vedono instancabile e intelli¬gente operatore, non soltanto nel campo professionale della scuola, dà voce negli ultimi 25 anni, con addosso le vesti di poeta e di narratore, ai fremiti di volo e di riscatto -economico e, soprattutto, spirituale- di tutta la comunità umana.
Nascono così ben 8 volumi di poesia: Fantasmi, 1981 – A tempu persu, 1983 – Gocce di tempo, 1986- II colore e la parola, 1988 – Colore d’antico, 1989 – Per accendere il sogno, 1993 – oltre a Sulla strada del sogno, 1992 -Due gocce d’azzurro, 2001, che vengono tradotti in greco e pubblicati ad Atene da Kostas Valetas col titolo di “Sto dromo toy oneiroy” e “Duo stagònes galassiou”.

Da ricordare anche, per la saggistica: Breve saggio su Pirandello,1964; per la narrativa: La danza degli dei, 1992; per la diaristica: Diario di un imbecille, 2004 e per la didattica: i 10 volumi degli Incontri poco fa citati e pubblicati dal 1964 al 1973. Una produzione vasta e varia, codesta, che è stata -e continua ad essere- apprezzata e onorata, sia in Italia che all’e¬stero, con molti e qualificati premi e riconoscimenti.
Tra questi si deve almeno ricordare: la medaglia d’oro e il Diploma di Benemerito della Scuola, della Cultura e dell’Arte, conferitigli nel 1988 dal Capo dello Stato; L’Auriga di Delfi in Grecia; La plaque d’or della Fondation poètes, di Rome-Paris; il titolo di Ambasciatore di pace e di cul¬tura in-ternazionale; II Lauro Palatino di Roma etc.
È Socio Onorario delle Accademie: Selinuntina – Bronzi di Riace -Neapolis – del Sole – Padre Pio – Istituto Internazionale Studi Umanistici Roma, ed altro.