[di Alessandro Teri] Lavori in corso al Teatro Selinus di Castelvetrano, a causa di infiltrazioni che ne hanno danneggiato i soffitti e parte del prospetto.

Interventi urgenti di manutenzione, diventati necessari dopo che le piogge continue dello scorso inverno hanno messo a rischio lo stato di un’opera dal grande valore storico, di cui proprio quest’anno si celebra la ventennale definitiva riapertura.

Ad evidenziare “la pericolosità in cui versa il Teatro Selinus, di proprietà comunale” è una nota degli uffici tecnici risalente a poco meno di un mese fa, nella quale si elencano con precisione le parti della struttura interessate dai danni sulla facciata sud-ovest dell’edificio, ovvero quella laterale rispetto alla centrale piazza Carlo D’Aragona, verso via Garibaldi.

Deterioramenti, comunque non di natura strutturale e che non comportano ulteriori preoccupazioni nell’immediato, a cui porre rimedio al più presto per evitare complicazioni future fra l’altro in vista della nuova stagione teatrale, dopo l’estate.

Ma dall’attuale assessore comunale ai Lavori pubblici, Mimmo Signorello, arriva conferma di come «già sono stati assegnati i lavori al Selinus»; tutto ciò in una fase di certo convulsa della vita politica castelvetranese, con una campagna elettorale vissuta a metà in vista delle amministrative dell’11 giugno, su cui pesa sempre la spada di Damocle dell’esito dell’ispezione portata avanti in Comune dalla commissione prefettizia.

Nel frattempo, anche dopo le recenti dimissioni dell’ormai ex sindaco Felice Errante che non hanno comportato la decadenza della sua giunta, la macchina amministrativa va avanti: «Il cantiere è ormai in fase di avvio, e avrà la durata di quindici giorni lavorativi – dice infatti Signorello – Si è dovuto fare presto pure perché l’acqua era penetrata arrivando a danneggiare l’edificio privato confinante, determinando il distacco dei muri perimetrali.

La situazione di certo è stata peggiorata dalla continua presenza di piccioni sul tetto».

Nel dettaglio si tratta di abbondanti infiltrazioni che hanno corroso le armature dei cornicioni dal solaio del fabbricato, provocando la caduta di calcinacci sul tetto della casa di fianco.

Inoltre lungo la facciata meridionale del teatro sono state evidenziate “larghe fessure di scucitura”, lungo le giunture dei conci di tufo che la costituiscono.

Ed in più “occorre effettuare degli interventi di manutenzione e riparazione”, oltre che del soffitto anche “dei camerini del quarto piano”, stando sempre a quanto si legge nel provvedimento dirigenziale in questione.

Riguardo gli interventi necessari, che vanno ad esempio dall’impermeabilizzazione del tetto alla sostituzione delle tegole danneggiate, dalla collocazione di due nuovi infissi alla dotazione di dissuasori per volatili sul cornicione, è stato previsto un impegno di spesa di circa 10 mila euro.

Così sarà rimesso a nuovo il Teatro Selinus, gioiello neoclassico progettato dall’architetto Giuseppe Patricolo, inaugurato nel 1908 dopo trentacinque anni di lavori.

Patrimonio artistico e culturale castelvetranese dalla storia gloriosa ma complicata, con chiusure decennali e riaperture travagliate, che alla prossima amministrazione spetterà senz’altro il compito di valorizzare.

Alessandro Teri
per Giornale di Sicilia