L’attuazione di questo statuto a cosa porterebbe? Vi aiuterò a capire meglio la questione sulle riflessioni, appunto del prof.Costa:

La Banca Centrale Regionale sarà totalmente pubblica, con un capitale diviso a metà tra la Regione e i Comuni, con diritto di voto proporzionale al numero degli abitanti ed al prodotto interno lordo, ed emetterà la totalità della moneta spettante alla Sicilia, sia metallica, sia cartacea, sia bancaria. Tutti i proventi dell’emissione monetaria, fissata nei limiti decisi dalle autorità monetarie italiane e, pertanto, ad oggi europee, sono attribuiti direttamente alla Regione, così come le eventuali eccedenze di riserve auree e valutarie. Una quota delle eventuali eccedenze potrà essere riservata ad emissioni monetarie di pregio con funzioni specifiche di riserva di valore, ad alto valore numismatico. La moneta bancaria è emessa integralmente dalla Banca Centrale e poi prestata, anche a interesse puramente simbolico, alle banche private (la riserva frazionaria è dunque posta pari al 100 %) o accreditata direttamente alla Regione, tolte le spese della Banca Centrale ed una congrua quota di accantonamento. Anche la moneta cartacea non è “prestata” alla Regione ma direttamente accreditata alla stessa come sopra.

La Banca Centrale Regionale emetterà, sotto forma di prestito interno infruttifero, anche una moneta complementare regionale avente valore legale solo per le transazioni interne all’isola, accreditando i relativi benefici al 50 % alla Regione ed al 50 % alle persone in condizione non lavorativa quale “reddito di cittadinanza” (minori, studenti universitari, casalinghe, disoccupati, pensionati).

Alla luce di queste analisi suggerirei vivamente a tutta la popolazione siciliana di unirsi alla protesta ai fini di pressare per l’attuazione dello statuto e smetterla di lamentarsi per la mancanza di benzina o alimenti.. In quanto, da qui a poco, questa mancanza potrebbe rivelarsi non indotta dalla protesta ma un reale pericolo che rifletterebbe la situazione Greca che si è venuta a creare all’interno del palcoscenico europeo.Piuttosto che chiedersi chi sta dietro alla protesta sarebbe molto più utile chiedersi dove cazzo sono gli altri movimenti e schieramenti politici regionali che non stanno accompagnando questa richiesta d’aiuto popolare con la soluzione in mano. E’ stato più volte detto che la protesta non vuole ne bandiere ne colori, ma vedere che la gente resta a casa perché non accompagnata dalla propria bandiera è assai più sconfortante e evince la totale mancanza di personalità e carattere di tutta la cittadinanza. Soprattutto alla luce dell’unione a gran voce di tante città italiane che stanno occupando i caselli di tutto il territorio nazionale… Siciliani sarebbe ora di svegliarsi o ORA O MAI PIU’!!

Santo YesMan

Tratto da: LA VERITA’ SUL MOVIMENTO DEI FORCONI | Informare per Resistere http://www.informarexresistere.fr/2012/01/22/la-verita-sul-movimento-dei-forconi/#ixzz1kPflpsox