L’inchiesta di oggi che ha travolto nuovamente la Sanità siciliana, ha sollecitato il Comitato “Orgoglio Castelvetranese” nell’intervenire sulla questione sanità. Non tanto nello specifico l’inchiesta di oggi, ma, soprattutto, sul piano della difesa dell’ospedale di Castelvetrano che da anni il Comitato conduce.

“I soggetti, colpiti oggi da provvedimenti giudiziari per mala gestione epidemiologica, sono gli stessi che, nel mese scorso di febbraio 2021, non hanno voluto ricevere il Prefetto di Trapani Tommaso Ricciardi che aveva chiesto di incontrare Razza per consegnargli un documento, approvato dai Sindaci della Valle del Belìce, dalla Cgil e dal nostro Comitato, accampando urgenti attività emergenziali Covid a cui stava lavorando l’Assessorato, tanto da non potersi occupare dell’ospedale del Belice o di ricevere un Prefetto”, scrivono in un documento.

Per il Comitato è necessario che sull’inchiesta di oggi “venga fatta luce e ai cittadini si dia la possibilità di conoscere la verità sui giochi di potere politico attuati sulla pelle e sulla salute dei siciliani”.

Il Comitato non farà un passo indietro nella lotta per la difesa dell’ospedale di Castelvetrano, minacciato di essere declassato con una scelta, nero su bianco: “Dopo quasi tre anni di lotta dura e incisiva, nell’insensibilità degli organi politici e dirigenziali regionali sulle sorti segnate dell’ospedale del Belice, chiediamo a gran voce che finalmente si definiscano passi politici conseguenti e si apra un confronto fattivo con il nostro Comitato, per il bene della salute di tutti i siciliani”.