belicittàRiceviamo e volentieri pubblichiamo la lettera del direttore del centro commerciale Belicittà di Calstelvetrano, Salvatore Melìa.

Egregio Signor Peppe Messina buon pomeriggio,

Ho appena letto l’articolo da lei pubblicato in data odierna, relativamente al centro Commerciale Belicittà e mi sembra doveroso avere un diritto di replica del tutto personale e senza avere chiesto alcuna autorizzazione all’azienda per la quale sono consulente, ovvero la ‘Arcoretail S.r.l’.

La responsabilità di quanto le rappresenterò sarà unicamente mia.

Il ruolo di direttore all’interno di Belicittà è quello di consulente, ovvero, professionista che deve evidenziare a chi di dovere, nel passato agli amministratori giudiziari, oggi al nuovo Cda della ‘Grigoli distribuzione Srl’, le varie problematiche del centro, suggerire le relative azioni di intervento e quantificarne i costi.

Ed in questa direzione, nel rispetto dei ruoli, che mi sono sempre attivato.

D’altronde se sono stato riconfermato per 5 anni senza mai una lettera di contestazione, qualcosina di buono devo averla pure fatta.

Ho sempre comunicato i vari interventi da effettuare dal punto di vista strutturale ed impiantistico ed ho sempre presentato con l’anticipo di un anno, i relativi piani marketing per gli anni successivi.

Non sono autorizzato ad impegnare somme e/o affidare incarichi senza previa autorizzazione scritta da chi di dovere.

Relativamente agli 11 negozi sfitti, questione rilevata dalla vostra inchiesta, posso garantire che lo scrivente, il Cda della ‘Grigoli distribuzione S.r.l’ e l’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (Anbsc), con i quali è stata raggiunta una perfetta sinergia, stiamo concretamente lavoro sull’argomento.

Converrà che il lavoro è duro, complicato e serio ( come la selezione degli operatori commerciali, per esempio) ma relativamente a questo argomento, sono molto fiducioso.

La ringrazio per l’opportunità e la saluto cordialmente.

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Nota a margine

Abbiamo senza alcun indugio pubblicato la replica del direttore Melìa del centro commerciale Belicittà perché la lettera, che ha fatto pervenire in redazione, contiene il chiarimento personale sul ruolo esercitato e non le risposte che gli avevamo chiesto e che non avevamo ottenuto.

 

Dall’inchiesta, pubblicata ieri sul giornale (siciliaonpress), sono emerse alcune delicate criticità non solo relative all’attività commerciale, che registra la chiusura di 11 esercizi, ma anche in ordine alla sicurezza complessiva della struttura che ospita 32 negozi, un ipermercato, un centro Euronics, un negozio MegaToys e che ha un flusso di circa due milioni e mezzo di visitatori all’anno.

 

Risposte che continueremo a cercare altrove, convinti come siamo che alla fine un responsabile dovrà pure esserci.

 

Rileviamo, difatti, che il direttore, da quanto ha chiarito nella richiamata lettera, ha solamente una funzione di consulente ed esperto di settore e che non ha alcuna discrezionalità in merito alle decisioni riguardanti la complessiva gestione amministrativa ed economica del centro commerciale.

Questo significa,  a conti fatti, che se nell’ultimo anno la salute complessiva delle attività è andata a scatafascio da qualche parte ci sarà pure un livello di responsabilità.

A nostro riguardo, non è accettabile che, se da un lato la grande maggioranza degli operatori hanno confermato al giornale che nell’ultimo anno il calo dei visitatori ha provocato una netta riduzione dei loro volumi di vendita, dall’altro alcune scelte o non scelte operative hanno provocato una inversione di tendenza nella capacità di produrre ricchezza del centro commerciale.

La conseguenza, che abbiamo rilevato nella citata inchiesta, è sotto gli occhi di tutti: calo degli occupati, attività commerciali chiuse o in grande sofferenza e una struttura commerciale che meriterebbe un restyling.