«Ho subìto un torto, perché gli incarichi sono stati conferiti nel rispetto della normativa». Interviene il sindaco di Campobello di Mazara Giuseppe Castiglione dopo la notizia del patteggiamento della condanna che la Corte dei Conti gli ha mosso per tre incarichi. Il primo cittadino ha già pagato 45.750 euro chiudendo così la vicenda per «intervenuta definizione alternativa del giudizio».

Castiglione chiarisce i particolari dell’incarico che ha conferito al portavoce Antonella Bonsignore: «Oltre ad aver applicato le norme nazionali e regionali in materia, mi sono attenuto anche ai principi fissati da 2 diverse sentenze emanate negli anni passati dalla stessa Corte proprio nei riguardi del Comune di Campobello con cui veniva sancita la regolarità di tale tipologia di incarico nei modi e nei termini che mi sono stati stranamente contestati. Anche la Regione, tra l’altro, nella recentissima legge 5/2021 ha ribadito, a conferma della normativa già esistente, che i sindaci hanno la facoltà di nominare un portavoce, anche esterno all’ente, purché sia iscritto all’Ordine dei giornalisti, senza alcuna prescrizione in ordine alle dimensioni del Comune».

Anche per gli altri incarichi contestati (a un ex assessore quello di esperto e a un ingegnere quello di informatico) Castiglione si dice sereno di «aver applicato correttamente la normativa». «Stante l’incertezza giurisprudenziale riguardante gli esperti esterni, ho ritenuto, dovendomi rimettere anche alle indicazioni della mia compagnia di assicurazioni, di patteggiare il risarcimento e ciò ancora una volta a beneficio del Comune», ha concluso Castiglione.