Filippo LumiaSarà inaugurata domani, sabato 13 settembre alle ore 18, presso l’ex chiesa di Sant’ Agostino in via Garibaldi, alla presenza dell’assessore alla cultura Francesco Saverio Calcara, la mostra antologica di pittura dal titolo “Filippo Lumia un artista siciliano tra arte colta e tradizione popolare”, curata dal critico d’arte Mattia Accardi.

La mostra rimarrà aperta fino al 20 settembre tutti i giorni, dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00. Nel corso dell’inaugurazione si potrà assistere ad una visita guidata dall’esperta di storia dell’arte, Gianna Capannolo.

Biografia di Filippo Lumia

Il lavoro dell’artista siciliano realizza un esempio di classicità, che esprime l’originario equilibrio tra uomo e natura. Filippo Lumia ha un’esperienza artistica lunga quarant’anni. Egli vive da sempre in una situazione di disagio economico e sociale che, dopo la morte della madre, è diventato anche affettivo. La sua pittura esprime questa condizione di solitudine nella quale il dialogo con la natura diventa religiosa fusione.

Lumia ha elaborato un suo stile e una sua poetica copiando semplici illustrazioni di pochi grandi artisti ed esercitandosi quotidianamente sul suo cavalletto; i riferimenti sono Van Gogh per la pennellata e il vigore espressivo e Cézanne per la struttura spaziale ed atmosferica. Il suo soggetto preferito è la campagna siciliana dalla vegetazione rigogliosa con piccole case, priva della presenza umana o con apparizioni stereotipate di contadini e donne del popolo.

La costruzione dello spazio è sapiente, anche se in una semplicità di forme, mentre la materia pittorica pur rispecchiando i toni caldi e la qualità luminosa della realtà locale acquista una valenza tutta interiore di estrema vitalità. L’uso del colore e la resa spaziale in Lumia sono in funzione di una verità poetica che obbedisce al sentimento e alle leggi della pittura.

Nei risultati più felici di una tale intenzione artistica. Lumia raggiunge un’armonia compositiva tramite rimandi luminosi e contrasti di chiaro e scuro, carichi di uno spessore espressionistico che non ne intacca la libertà. In questo artista troviamo un’espressione autenticamente popolare (interessante specie se confrontata con un’arte che, centrata sull’individuo, a volte giunge ad un protagonismo esasperato). La sua pittura ci conduce in un viaggio in cui realtà, fantasia, ricordo si volgono a tessere tra mito e tradizione le trame di una memoria collettiva.
Mattia Accardi, giugno 2002

Lumia è pittore verace, di esplicita sicilianità, che orienta il colore con intuito naturale. Persona capace di vivere in solitudine e in condizioni che esulano dal consueto, sogna Van Gogh – il cui ritratto tiene affisso alle pareti domestiche tra santini e immagini votive. Interpreta la natura da naif e con grande amore, cogliendo ora le luci rosa introiettate al tramonto ora le ombre argillose di un cipresso. L’impianto volumetrico non appartiene a un gusto, a una scelta, sono una necessità profonda, discreta e nascosta, che lo spinge a fissare sulle tele il simbolo primario degli affetti: la casa. Magia semplice, quella di Lumia, ma poeticamente significativa.
Carmelo Sammartino, agosto 1997

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