Inaugurata ieri pomeriggio, 16 giugno, la nuova sede del Valle del Belice.
La prestigiosa sede, sita in via Milazzo n. 42 a Castelvetrano presso la Chiesa degli Agonizzanti.

Grazie alla collaborazione e volontà d’intenti tra il Rotary club di Castelvetrano e la Diocesi di Mazara del Vallo, il Rotary utilizzerà la Chiesa degli Agonizzanti come sede per le proprie attività occupandosi della sua manutenzione e restituendo alla città un monumento e luogo di culto storico.

Sorta nel secolo XV sotto il titolo di San Sebastiano, ad opera dell’omonima confraternita. Nel tempo ampliata e ristrutturata per volere del principe Diego Aragona Tagliavia e Pignatelli venne dedicata a Nostra Signora degli Agonizzanti. Sede della Compagnia de’ Bianchi che si occupava di dare conforto ai condannati a morte per la Giustizia, presso la Nuova Chiesa degli Agonizzanti si prestava assistenza spirituale ai giustiziandi per guadagnare a Dio le anime dei malfattori. Tuttavia dagli inizi del 700 la sua frequentazione venne lentamente a scemare.

Un ultimo glorioso momento di partecipazione popolare la Chiesa lo conobbe nell’Ottocento venendo scelta per le votazioni relative all’annessione della Sicilia al regno d’Italia e all’elezione dei rappresentanti al primo parlamento dell’Italia Unita.

Il successivo stato di abbandono divenne pressoché totale nel tempo.
Ieri alla presenza del Governatore Rotary Clubs Distretto 2110 dott. Valerio Cimino, degli assistente del Governatore, dei delegati Rotary Foundation e di tutti i presidenti dei Clubs dell’Area Drepanum si è svolta l’inaugurazione ufficiale prevista da tempo ma rimandata a causa del Covid-19. Emozionato il presidente del club dott. Antonio Palazzotto e tutti i soci presenti per questo momento importante per il Club, per una nuova sede prestigiosa dove poter progettare e realizzare azioni al servizio del territorio e contribuire alle campagne portate avanti dalla Rotary Foundation, con l’impegno del Club al rilancio dell’immagine e di una nuova funzione sociale dello storico monumento.

La cerimonia si è conclusa con la Santa Messa celebrata da Don Giuseppe Undari.