E’ stata inaugurata a Menfi, “Casa Ade”, una struttura dell’Istituto Walden, nata in un bene confiscato alla mafia e dedicata alla tutela di donne vittime di violenza. Il centro dedicato all’accoglienza è un’iniziativa dal forte valore sociale e simbolico, pensato per offrire non solo un servizio, ma un percorso concreto di uscita dalla violenza.
Il progetto è stato intitolato alla memoria del professore Buscemi, fondatore della Walden e anima di Casa Ade, e ha visto la luce dopo circa 6 anni di duro lavoro e dopo la scomparsa del suo ideatore. Michele Buscemi, presidente della Walden, ci tiene a rimarcare: “Casa Ade è stato un percorso travagliato, ma ci ha portato in una nuova dimensione, per la progettualità legata alle donne vittime di violenza, un luogo non solo che accoglie, ma che crea cultura.
Casa Ade è dedicata a Laura , vittima di femminicidio, il cui ricordo sarà lo stimolo per andare avanti, e a mio padre, anima di Casa Ade, il cui progetto voleva essere crescita e sviluppo. Da oggi la cultura abbia la meglio contro la violenza.”
All’evento ha preso parte il Presidente di Confcooperative Sicilia – Agrigento, Antonio Matina, che nel suo intervento ha rimarcato l’importanza di un presidio capace di garantire ascolto, protezione e continuità: un luogo dove la sicurezza diventa un diritto reale e dove le donne possono ritrovare dignità, autonomia e libertà.
Presenti, il Presidente dell’Istituto Michele Buscemi, l’assistente sociale Lucia Alessi, l’arciprete Alessandro Di Fede Santangelo, la deputata regionale Margherita La Rocca Ruvolo, le autorità comunali e le forze dell’ordine e tanti sostenitori dell’Istituto e della mission che porta avanti da tanti anni. L’obiettivo futuro sarà quello di realizzare anche un info point gestito dalle stesse ospiti di Casa Ade, per integrarle nel mondo del lavoro e nella società.