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La prima edizione di Fiera Didacta Italia Edizione Siciliana combina il mondo dell’educazione e della tecnologia in un fine settimana pieno di incontri, innovazione e fornitori dell’industria. I visitatori partecipano ad eventi con esperti dei due settori ed incontrano venditori che si dedicano alle generazioni future, dai piccoli dell’asilo fino agli studenti dei licei. Alcuni dei temi toccati da Didacta (anche durante le altre edizioni in Italia) includono l’uso dei social media, la sicurezza quando si naviga su Internet e i database digitali per gli insegnanti. 

È una fiera per tutti i protagonisti del settore dell’educazione che, nel nuovo secolo, è sempre più digitale. Le classi del futuro potrebbero presto usare l’intelligenza artificiale (AI), la realtà virtuale e le stampanti 3D. I percorsi di studio cambieranno, concentrandosi sulla cyber sicurezza e sul marketing online attraverso il supporto di compagnie come un’agenzia SEO che possono condividere le proprie conoscenze ed esperienze. 

La prossima frontiera dell’educazione è anche ambientale, con la tecnologia che può (e deve) aiutare l’ambiente. L’arrivo della Fiera Didacta in Sicilia è solo il primo passo verso una regione diversa, più moderna. 

“La specializzazione e la professionalità sono sempre più una meta ambita dai vari competitors,” ha detto il Presidente della regione Renato Schifani durante Didacta, “in un nuovo mondo globalizzato didattico, professionale, industriale e telematico.” Per raggiungere questa meta, servono le competenze e le conoscenze della Sicilia. 

“La Regione,” ha detto Schifani, “sarà sempre al fianco dei giovani e dei principi dell’innovazione didattica, un tema sul quale non possiamo arrivare secondi.”

Come pensa la regione di aiutare lo sviluppo e di promuovere la digitalizzazione nell’isola? Ospitando iniziative sia regionali che di cittadini e di imprese. Come i “Demo Day” a Santa Cristina Gela. Queste giornate fanno parte del programma europeo Born Global che vedrà il suo finale nell’ambasciata italiana di Berlino. L’evento è stato ospitato da Baglio di Pianetto e organizzato in collaborazione con Acceleratore Factory Accademia-Digital Magics Palermo con l’idea di promuovere nuove idee e startup. 

“Far emergere nuovi talenti in un contesto economico internazionale fortemente caratterizzato da uno sviluppo tecnologico dirompente,” ha detto Alessandro Arnetta, CEO di Factory Accademia Digital Magics Palermo, “è la sfida che abbiamo tutti noi per mantenere competitivo il nostro paese.”

E il palcoscenico giusto per lanciare questi nuovi talenti è la Sicilia, che punta a diventare un hub di innovazione ed educazione digitale. Secondo il sito del settore Startup Geeks, in Sicilia ci sono oltre 600 startup attive (il dato risale al 31 dicembre 2021), cioè il 4,57% del totale nazionale. Può sembrare una percentuale piccola, ma questo quasi 5% posiziona la regione nella top 10 d’Italia.  

Tra queste 600 realtà ci sono imprese che si dedicano ad ogni settore. Come Kymia, una startup tutta al femminile che si dedica al settore della bellezza, della cosmesi e del benessere. Si tratta di un marchio 100% siciliano che si concentra su prodotti naturali e che rispettano l’ambiente. Come scrive la giovane azienda sul suo sito ufficiale, “Teniamo all’ambiente così come alla nostra terra, fonte di ricchezza.” È la ricchezza siciliana, data dai pistacchi e da un’aria pulita e calda. 

 

Ma ci sono anche imprese per l’agricoltura responsabile, come SmartIsland, e le startup che si dedicano all’irrogazione, come Saba. Insomma, tutte le industrie sono rappresentate nell’ecosistema sicialiano. E il rilancio parte della Fiera Didacta che ha l’obiettivo di rendere la regione un hub per l’innovazione. 

 

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