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Ogni anno una città diversa, ogni anno un lungo elenco di nomi scandisce la memoria che si fa impegno quotidiano. Recitare i nomi e i cognomi come un interminabile rosario civile, per farli vivere ancora, per non farli morire mai. Per farli esistere nella loro dignità. Il 21 marzo: perché in quel giorno di risveglio della natura si rinnovi la primavera della verità e della giustizia sociale, perché solo facendo memoria si getta il seme di una nuova speranza.

Quest’anno l’iniziativa si svolgerà anche a Castelvetrano, presso il Sistema delle Piazze. Alla manifestazione prenderanno parte i giovani delle scuole superiori del territorio che in questi giorni hanno svolto varie attività in preparazione del 21 marzo. Un momento di riflessione, approfondimento e di incontro, di relazioni vive e di testimonianze attorno ai familiari delle vittime innocenti delle mafie. Sono i nomi delle vittime innocenti delle mafie che saranno letti ad alta voce anche quello del castelvetranese Vincenzo Vento, barbaramente ucciso da due sicari mafiosi. La sua giovane vita (aveva 36 anni) fu spezzata il giorno 28 aprile del 1984, vittima di un agguato mafioso di cui non era il destinatario, “colpevole” di essersi trovato nel posto sbagliato nel momento sbagliato.

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