Resti di sfabbricidi rimasti tra la sabbia e poi materassi e suppellettili che sembrano abbandonati vicino le case demolite. Le foto inviate da alcuni lettori non lasciano dubbi. Alla desolazione delle abitazioni abbattute si aggiungono questi strascichi dell’operazione imperniata sulla legalità con 85 case che verranno abbattute dalla ditta “Cogemat” di Trapani per conto del Comune. Materassi e suppellettili sono gli ultimi cimeli di memoria delle case che non ci sono più. E alcuni lettori si sono chiesti: «Li hanno dimenticati lì?».

Domanda lecita che abbiamo girato al Comandante della Polizia Municipale Vincenzo Bucca: «Sarà l’Ufficio tecnico del Comune a provvedere alla rimozione – ha detto – le operazioni di bonifica dopo la demolizione non sono state ancora completate».

Come per le ruspe entrate in azione, anche la rimozione delle suppellettili che si trovavano dentro la casa buttata giù, sarà un costo che il Comune addebiterà al cittadino interessato. Per i massi che si trovano in mezzo alla sabbia (fotografati dal lettore), Bucca ha detto che approfondirà la questione. Intanto “Mare Amico” ha acceso i riflettori: «Se è vero quanto documentato è una situazione inaccettabile – ha detto Claudio Lombardo – la spiaggia non può essere lasciata in quelle condizioni».