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Cinquanta moduli abitativi già montati e altrettanti ne verranno donati dall’Unhcr e montati la prossima settimana. È questa l’attuale situazione dell’ex oleificio “Fontane d’oro” di Campobello di Mazara dove già i volontari della Croce Rossa Italiana hanno installato i primi 50 moduli abitativi. All’interno di ciascuno saranno allestiti 6 posti letto. La fase più delicata è ora quella della gestione. Lo scorso anno la Regione (tramite il Dipartimento della famiglia) l’affidò direttamente alla Croce Rossa Italiana; quest’anno, invece, la Regione ha provveduto con la pubblicazione di un bando pubblico d’affidamento. Oltre la Cri ha partecipato una seconda associazione e i risultati dell’assegnazione si conosceranno soltanto lunedì. L’affidamento, dunque, avverrà già la prossima settimana.

Intanto il Comune di Campobello di Mazara ha fatto ripristinare le docce e stamattina saranno installati anche alcuni punti di approvvigionamento d’acqua. All’interno del campo non sarà consentito ai migranti di accendere fuochi e sarà fatto divieto di allestire punti ristoro. A poche centinaia di metri dall’ex oleificio rimane, comunque, la brutta pagina dell’ex cementificio “Calcestruzzi Selinunte” sul territorio di Castelvetrano, trasformato in un campo migranti spontaneo immerso tra i rifiuti e illegalità. I migranti hanno occupato l’ex opificio ma anche alcune abitazioni nei dintorni e alcuni stranieri hanno scelto di viverci tutto l’anno.

Sui territori di Campobello e Castelvetrano sono, comunque, in programma due interventi finanziati coi fondi Poc “Legalità”. Lo scorso 1° agosto sono stati ammessi al finanziamento il progetto “Accoglienza nella legalità” (1.285.000,00) presentato dal Comune di Castelvetrano e la realizzazione di un ostello per braccianti agricoli immigrati vittime di capolarato presso l’area dell’ex oleificio “Fontane d’oro” presentato dal Comune di Campobello per un valore di 1,3 milioni.

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