La macchina della solidarietà, seppur a volte silenziosa, si è mossa in questo tempo di pandemia e continua a muoversi. Il “donare” è un gesto semplice e spontaneo, un gesto d’affetto nei confronti degli altri, di coloro che quel qualcosa che doni magari non possono averlo. Ecco perché in questi lunghi mesi difficili non sono mai mancate le donazioni verso i più deboli e indifesi. Lo sanno bene al Comitato di Castelvetrano della Croce Rossa Italiana che anche in questi giorni, visto l’approssimarsi delle festività pasquali, hanno ricevuto diverse donazioni.

L’imprenditore Filippo Pisciotta ha donato 100 uova di cioccolato, mentre un gruppo di mamme di Castelvetrano hanno comprato 90 uova da fare arrivare ai bambini tramite i volontari della CRI. Il Caseificio Sacco, invece, ha donato 50 kg di formaggio e 50 kg di ricotta. “Le uova di Pasqua verranno donate sia a strutture che ospitano bambini che ad alcuni nuclei familiari – spiega il Presidente CRI Castelvetrano, Giuseppe Cardinale – il formaggio e la ricotta, invece, verranno distribuiti alle famiglie che noi assistiamo (sono circa 300, ndr) tra Castelvetrano, Santa Ninfa e Partanna”. Nella distribuzione che verrà effettuata domani, i volontari CRI doneranno anche alcuni capi d’abbigliamento Zara forniti dal Comitato nazionale.