Essepiauto

E’ stato deliberato di dare il nulla osta all’installazione in prossimità dell’invaso dell’ex-discarica di contrada Rampante-Favara, chiuso ormai da tre anni, di cabine con impianti elettrici per la trasformazione e consegna dell’energia elettrica prodotta dall’impianto di valorizzazione energetica del biogas.

Con il termine biogas si intende una miscela di vari tipi di gas (per la maggior parte metano, dal 50 al 80%), prodotto dalla fermentazione batterica in assenza di ossigeno dei residui organici provenienti da rifiuti, vegetali in decomposizione, carcasse in putrescenza, liquami zootecnici o fanghi di depurazione o scarti dell’agro-industria.

L’intero processo vede la decomposizione del materiale organico da parte di alcuni tipi di batteri, producendo anidride carbonica, idrogeno molecolare e metano. Contestualmente è stato incaricato il Dirigente del III Settore Uffici Tecnici, ing. Giuseppe Taddeo, di procedere all’eventuale ulteriore frazionamento della particella catastale del terreno in cui installare le cabine-box con gli impianti per la consegna dell’energia elettrica all’Enel. La decisione è maturata a seguito della richiesta, pervenuta dalla società d’ambito in liquidazione Belice Ambiente, di utilizzo del terreno su cui permettere l’installazione delle cabine Enel che saranno utilizzate per la cessione in rete dell’energia prodotta. Il biogas può essere usato pure come biometano per auto e veicoli a metano. L’anidride carbonica CO2 prodotta dalla combustione del metano così ricavato permette di pareggiare il bilancio dell’anidride carbonica emessa in atmosfera: infatti la CO2 emessa dalla combustione del biogas è la stessa CO2 fissata dalle piante ,al contrario di quanto avviene per la CO2 emessa ex-novo dalla combustione dei carburanti fossili, con un impatto ambientale di gran lunga inferiore.