Dopo gli sbarchi fatti registrare nel 2016, la Sala operativa della locale Capitaneria di porto è stata impegnata fin dalle prime ore della mattinata di ieri a coordinare le operazioni di recupero di due unità alla deriva, legate presumibilmente alle attività di immigrazione clandestina lungo il litorale del Compartimento marittimo di Mazara del Vallo.

Le operazioni hanno visto impegnata in mare la motovedetta CP 850, specializzata in operazioni S.A.R. (Search and Rescue), per la ricerca di eventuali naufraghi ancora in acqua, nonché l’intervento via terra di due squadre di militari che hanno recuperato i due gommoni da 7,5 metri e da 8,5 metri ormai spiaggiati in due distinti punti della costa, e precisamente il primo in località Triscina (Comune di Castelvetrano) e l’altro a Pozzitello (Comune di Campobello di Mazara).

Benché non siano stati trovati naufraghi in mare ovvero clandestini in zona, dagli elementi a disposizione e sulla scorta degli oggetti rinvenuti a bordo, non è stato possibile escludere che si trattasse di unità utilizzate per favorire l’ingresso di migranti sul territorio Italiano, avvenuto verosimilmente nelle ore notturne.

Entrambi i gommoni, pertanto, su disposizione della Procura della Repubblica d Marsala sono stati messi sotto sequestro in attesa di ulteriori indagini all’attualità in corso in collaborazione con la locale Compagnia Carabinieri che potrebbero altresì ricondurre gli stessi ad episodi di furto registrati in zona nei giorni precedenti.

Comunicato stampa
Capitaneria di porto di Mazara del Vallo
Capo del Compartimento Marittimo e Comandante del porto