Non sempre il padrone del cane è responsabile dei comportamenti aggressivi del suo quattrozampe, a volte l’animale – di solito tranquillo e socievole – può aver reagito in maniera del tutto imprevedibile e nonostante fosse tenuto al guinzaglio perché si è sentito ‘vittima’ e ha ‘risposto’ per le rime sentendosi in pericolo.

Lo sottolinea la Cassazione – verdetto 50562 – che ha accolto il ricorso della proprietaria di un cane condannata per lesioni perché il suo ‘Nostromo’ aveva morso un bambino ad una gamba dopo che il piccolo gli era passato con la bicicletta sulla coda.

Così adesso il Giudice di pace di Castelvetrano dovrà rivedere la sua decisione di condannare la padrona di ‘Nostromo’ e dovrà prestare la giusta considerazione al fatto che la donna teneva il cane al guinzaglio, che non c’era obbligo di museruola trattandosi di cane mansueto e di modeste dimensioni e che “si era in presenza di caso fortuito avendo il cane reagito, dopo che la bicicletta condotta dal minore gli era passata sulla coda”. fonte. ANSA