partito democratico castelvetranoIn merito al nuovo assetto della politica comunale, il Partito Democratico aveva già espresso con chiarezza, con voto unanime al proprio interno e con fermezza nei luoghi istituzionali, la propria contrarietà ad un governo che modificasse la maggioranza nata dal patto di responsabilità civica del 2012, solidamente rappresentata in Consiglio comunale ed in Giunta e partecipe alla scelte di gestione amministrativa.

Il Sindaco Errante, dopo aver tradito la coalizione che lo ha eletto primo cittadino della Città, ha finalmente svelato le proprie reali intenzioni sulla crisi politica che ha unilateralmente generato con l’azzeramento della giunta e con l’imposizione di diverse maggioranze, palesando la sua personale scelta di sopravvivenza politica e di uno sperato allargamento della propria sfera di influenza, con l’apertura alle componenti di minoranza in Consiglio comunale.

Oggi la giunta di nuova nomina, alla quale va il nostro augurio di buon lavoro, è il frutto del trasformismo di un Sindaco il quale, forte del sicuro ingresso delle forze di opposizione in Consiglio per il mutato quadro politico, ripiega su una squadra annunciata come “tecnica”, non riuscendo più, al momento, a sistemare tutti i tasselli della propria confusionaria strategia.
La Giunta che il Sindaco ha consegnato alla Città, indipendentemente dal valore personale dei nuovi assessori che avremo modo di valutare, è priva di quei requisiti di competenza ed esperienza politica che lo stesso Sindaco aveva pubblicamente auspicato e può piuttosto definirsi una giunta di transizione, sacrificabile non appena ricomposto il quadro all’interno di NCD.

Una Giunta che, nella maggiorparte dei suoi componenti, non trova corrispondenza nella politica come rappresentanza ma in singoli che hanno garantito lealtà in cambio di visibilità. Esula, invero, da ogni correttezza istituzionale e partitica la scelta dell’ex consigliere Stuppia, pubblicamente e palesemente contrario a modifiche di maggioranza ed in linea con la scelta unanime del PD, salvo poi cedere ad un individualismo inconciliabile con la leale dialettica politica.

Il cambiamento all’accordo e al progetto politico siglato nel 2012 è, dunque, nei fatti, a nulla valendo le dichiarazioni di mantenimento di quel programma che viene oggi mortificato dalla poca chiarezza di intenti e di azioni del Sindaco, da una assoluta mancanza di prospettiva e visione futura per la Città, dettata da logiche di gestione del potere fine a sé stesso.

Questa metodologia di gestione amministrativa non appartiene ai modi e alla sensibilità delle donne e degli uomini del Partito Democratico i quali si sono sempre distinti per correttezza, senso etico, rispetto delle regole e delle scelte, proprie e condivise con gli alleati, responsabilità nell’azione amministrativa.

Rimaniamo fermamente convinti che il mandato elettorale e politico sancito con libere elezioni sia l’unico punto di riferimento per chi intenda costruire, pur nelle difficoltà del momento, una seria alternativa di sviluppo economico, sociale, etico per la Città di Castelvetrano. In questa direzione il PD continuerà la propria azione politica, con coerenza e schiena dritta.