Pier Vincenzo Filardo

Intervengo in riferimento all’articolo di Giovanni Billeri in risposta a Lia Calamia, intitolato “Chi non fa non sbaglia”, del 10/03/2015.

Il Sig. Billeri, more solito, fa gran chiasso, chiamando in causa “gli altri”, forse per coprire o giustificare errori e topiche che continua a collezionare, e non è un caso che egli stesso li abbia ammessi pubblicamente nell’ultima, anomala, assemblea dell’associazione Castelvetrano Shopping, alla quale io ho partecipato avendo a cuore quanto lui e forse di più il futuro di “tutto” il centro storico di Castelvetrano.

Fatta questa premessa, intendo puntualizzare:

– Che in occasione del carnevale, e solo quattro giorni prima dei festeggiamenti, il Sig. Billeri ha chiesto collaborazione alla Pro Loco, interessato all’utilizzo del logo e anticipando un programma fumoso che poi rivelatosi irrealizzabile, asserendo di aver coinvolto scuole “di ogni ordine e grado” nonché alcune scuole di danza, per realizzare un maestoso corteo che doveva seguire i carri tra musiche e balli.
L’associazione Pro Loco ha dato disponibilità a collaborare per la sola direzione artistica, dandone incarico al Prof. Antonello Camporeale, componente del suo consiglio direttivo.
Lo stesso, dopo aver contattato le scuole, le quali si sono poi rivelate non a conoscenza del sopra menzionato coinvolgimento, non ha trovato adesioni, visti anche i tempi stretti, e delle ipotetiche scuole di danza, a dire del Sig. Billeri precedentemente contattate, neppure l’ombra.
A questo punto, il Prof. Camporeale ha declinato l’incarico. I risultati del magnifco carnevale made in Billeri sono sotto gli occhi di tutti.

– Che la Pro Loco, in quell’occasione, non ha mai preso incarico di realizzare e regalare maschere di alcun tipo, non avendo tempo e mezzi.

Mi risulta invece che il Sig. Billeri abbia chiesto espressamente a Lighea Arte di realizzare le suddette decorazioni in due giorni, garantendo un rimborso delle spese vive per materiali e manodopera occorrente.

Le maschere, su cui il Sig. Billeri non è in grado di fare valutazioni estetiche, sono state realizzate tempestivamente.
I tre artisti d’accademia hanno consegnato le maschere personalmente al Sig. Billeri, che le ha rifiutate, forse per mancanza di mezzi…
Lighea Arte a questo punto ha distribuito gratuitamente le maschere ai commercianti di via Garibaldi tutta, e assicuro che sono state molto apprezzate.

– Per quanto riguarda la mostra dell’associazione Ago e Svago, in occasione di Mimosis, che nell’articolo il Sig. Billeri disconosce probabilmente causa l’insuccesso, invito lo stesso a rileggere il comunicato stampa di Castelvetrano Shopping del 3/03/2015 nel quale, con roboanti parole, la annunciava, inglobandola nel suo programma come una sua creatura.

– Che la Pro Loco non ha pensato e realizzato gli altari di S. Giuseppe, ma che per tale evento si è posta come associazione capofila e patrocinante, coordinando i lavori, essendo questo evento frutto di un lavoro sinergico di ben quattro associazioni, oltre alla Confraternita di San Giuseppe e alla Chiesa della Salute.
Quindi il programma, il tragitto delle processioni nonché la collocazione degli altari sono state scelte delle associazioni, partendo dal presupposto che da anni gli altari si sono realizzati nella Chiesa del Purgatorio e nella Chiesa di San Giuseppe.
Queste scelte, a smentita di quanto asserito dal Sig. Billeri, interessano tutto il Sistema delle Piazze, la via Garibaldi, la via Campobello, la Chiesa di Porto Salvo, la Chiesa di San Giuseppe, la Chiesa della Salute e tutte le strade di collegamento, percorsi che il Sig. Billeri disconosce perché lontane dai suoi interessi abituali.

Chiudo dando ragione al Sig. Billeri quando asserisce “solo chi non fa non sbaglia”, il problema risiede in quanto si fa e in quanto si sbaglia, e sul rapporto costo/risultati.
Su questo il Sig. Billeri dovrebbe forse riflettere, e chiedersi se effettivamente stia facendo gli interessi dei soci commercianti di Castelvetrano Shopping, ai quali continua a chiedere sacrifici e partecipazione, arrivando persino ai rimproveri, e quanto questi siano ancora disposti a seguirlo e verso i quali ha preso impegni ed ha dei precisi doveri, che a mio parere continua forse a disattendere.
Ritengo chiusa la diatriba, e non ho interesse alcuno a proseguire questa sterile querelle.

Filardo Pier Vincenzo