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Alla fine il bilancio consolidato 2021 del Comune di Castelvetrano è stato approvato con 21 voti favorevoli. Voto unanime dell’intera aula, maggioranza e opposizione, per il sì allo strumento urbanistico che, qualche settimana addietro, era stato proposto al voto del massimo consesso civico ma era stato bocciato. Ora, invece, tutti hanno detto sì. E perché? La questione dello stop alla stabilizzazione dei precari era quella più calda. Senza ok al bilancio consolidato il Comune non avrebbe potuto far nulla, né stabilizzazione e né assunzioni. Da qui il voto ora allo strumento finanziario. «Abbiamo espresso il nostro voto favorevole al documento riproposto con i presupposti di pubblico interesse», hanno detto i consiglieri di Sicilia Vera, FdI e Partito democratico. Il massimo consesso civico ha approvato anche il bilancio di previsione 2022-2023-2024.

Soddisfazione ha espresso anche il sindaco Enzo Alfano. «È un bilancio che guarda con attenzione ai progetti del PNRR e che potrebbe traghettare la città verso l’uscita dal dissesto economico finanziario e le sue restrizioni». «Dal 1° gennaio 2023 si aprirà per i lavoratori precari del Comune di Castelvetrano una fase storica e non più rinviabile per riconoscere, dopo tanti anni di lavoro svolto con professionalità, competenza e abnegazione, l’agognata stabilizzazione dell’intera platea dei lavoratori interessati e così sanare la terribile ferita del precariato nelle pubbliche amministrazioni e dare finalmente la giusta dignità a quei lavoratori che hanno assicurato, nonostante la precaria condizione di lavoro, importanti servizi istituzionali a beneficio della collettività di Castelvetrano», hanno ribadito i segretari di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl Trapani Caterina Tusa, Francesca Todaro, Rosario Genco e Giorgio Macaddino.

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