Il Tribunale del riesame di Palermo ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare per Tommaso Geraci, 65 anni, gioielliere di Castelvetrano e per il figlio Antonino, che erano stati posti agli arresti domiciliari nell’ambito di un’operazione condotta dai carabinieri e dalla Guardia di Finanza e coordinata dalla Procura di Marsala. I due tornano così liberi, dopo che il Tribunale – su richiesta dei legali Roberto Tricoli, Enzo Pantaleo e Daniela Noto – ha annullato il provvedimento per mancanza di gravi indizi. Mercoledì il Tribunale del riesame di Trapani si pronuncerà, invece, per quanto riguarda i provvedimenti in materia di misure cautelari reali, cioè dei sequestri per un valore di 1,7 milioni di euro che sono stati effettuati a carico di Tommaso Geraci e del figlio Antonino.

I due gioiellieri di Castelvetrano sono indagati per riciclaggio e impiego di denaro, beni e utilità di provenienza illecita. Tra le accuse ci sono quelle di aver emesso false fatturazioni per evadere le imposte. Nella rete creata dai Geraci sarebbero stati coinvolti anche alcuni negozi “Compro oro” che, attraverso numerose fatture per operazioni inesistenti, avrebbero consentito di nascondere la provenienza illecita dell’oro e di ottenere un notevole risparmio di imposta. L’oro di provenienza illecita sarebbe stato poi rivenduto dai gioiellieri a ignare fonderie che pagavano il metallo prezioso in base alla quotazione giornaliera.