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Quattro nuove convenzioni con altrettanti Atenei americani ed europei per una nuova stagione di scavi a Segesta, Rocca di Entella e Salemi. A firmarle è stato il Direttore del Parco archeologico di Segesta Rossella Giglio, nell’ambito delle collaborazioni scientifiche mirate alle campagne di scavi su alcuni siti specifici di competenza del Parco di Segesta.

Per la prima volta la prossima primavera arriveranno gli archeologi dell’Università dell’Arizona: la convenzione per la durata di tre anni è stata firmata con Diane Austin, Direttore della Scuola di Antropologia dell’Ateneo di Tucson. Gli studiosi americani si occuperanno dell’area dell’abitato arcaico di Segesta, pertinente alle fasi di vita degli Elimi. Già la professoressa Emma Blake (oggi docente in Arizona), a metà degli anni 2000, scavò sul monte Polizzo di Salemi quando collaborava con l’Università di Stanford. Attività che svolse insieme al professor Robert Schön, con il coordinamento scientifico di Rossella Giglio, nell’ambito della convenzione allora concessa dalla Soprintendenza ai beni culturali di Trapani. «Nello specifico in questa nuova campagna di scavi si occuperanno delle ricerche storico-archeologiche e topografiche della parte centrale del monte Barbaro dove ci sono tracce di strutture domestiche relative alla fase arcaica», spiega il Direttore Rossella Giglio. A partire da quest’anno e sino al 2026 a Segesta arriveranno anche ricercatori e archeologi dell’Università della Tuscia (guidati da Salvatore De Vincenzo) e della Freie Universität Berlin (coi docenti Monika Trümper e Chiara Blasetti Fantauzzi) che indagheranno le fortificazioni e le cinte murarie di Segesta, mediante lo sviluppo anche di nuove tecnologie quali la Digital-Archaeology. E a Segesta effettuerà ricerca e scavi l’Università di Ginevra diretta da Dominique Jaillard con la professoressa Alessia Mistretta dell’Unità d’archeologia classica. Le ricerche si svolgeranno attorno alla Casa del Navarca, un edificio abitativo di grande pregio appartenuto al navarca Eraclio, amico di Cicerone, dove il Parco ha promosso un grande progetto di valorizzazione con la realizzazione di un nuovo percorso pedonale sulla sommità della collina e nuovi scavi realizzati fra marzo e luglio 2021. La Convenzione firmata con l’Università di Ginevra ha la durata di 3 anni.
SI TORNA A SCAVARE A SAN MICELI (SALEMI) – Nei prossimi mesi si tornerà a scavare anche sull’ex Basilica paleocristiana di San Miceli a Salemi, grazie all’Andrews University-Berrien Springs del Michigan (Usa) con la quale il Parco di Segesta ha firmato una convenzione di 5 anni. «L’attività archeologica, coordinata da Randall Younker, che verrà svolta consentirà di proseguire gli scavi già iniziati nel 2014 e che ha consentito di portare alla luce testimonianze archeologiche di pregio relative ad un villaggio», spiega il Direttore Rossella Giglio.
LA “NORMALE” DI PISA A ENTELLA E ALL’AGORÀ DI SEGESTA – È stata riconfermata la convenzione con la Scuola Normale di Pisa che continuerà gli scavi a Entella, nel territorio di Contessa Entellina ma si occuperà anche della prosecuzione degli scavi nell’Agorà di Segesta, dove a maggio 2021 è stata rimessa in luce un importante ambiente dedicato ai giovani, come citato su una epigrafe rimessa in luce nella sua posizione originaria, al centro dell’edificio. «Le attività di scavo fanno parte dell’ampio progetto di valorizzazione e promozione del Parco che abbiamo avviato sin dalla sua istituzione, spiega il Direttore Rossella Giglio. Le collaborazioni scientifiche con Università europee e americane che hanno interesse alla ricerca, grazie ai risultati, ci consentono di arricchire l’offerta del Parco a visitatori e studiosi».

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