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Ha riflettuto in silenzio per quasi un anno prima di accettare e poi, alla fine, ha detto di sì. Graziella Zizzo, 65 anni, è l’ultimo assessore nominato che il sindaco Enzo Alfano ha messo in Giunta Municipale. Qualche mese fa è andata via Manuela Cappadonna e il posto tra gli assessori era rimasto vacante.

Assessore, come mai alla fine ha detto di sì alla proposta del sindaco Alfano?

«Perché dentro di me si è scatenata la voglia di fare qualcosa per la nostra comunità. Negli anni passati, approfittando del mio lavoro a Palermo, mi allontanavo dalla città, ero molto arrabbiata e delusa. Ho considerato il periodo del commissariamento come un momento buio per la nostra città. Poi con la nascita del gruppo Fai e di “Castelvetrano da scoprire” ho iniziato a impegnarmi per la città, portando il mio contributo per valorizzare le risorse. Ora questo impegno in politica sul quale voglio scommettere».

Parliamo di politica. Guarda più a sinistra o a destra?

«A sinistra. Ho fatto politica negli anni ’90 nel collettivo femminista e collaborando coi Radicali. Con Lucia Lucentini abbiamo aperto il primo consultorio laico Aiemp. Oggi sto a guardare cosa fa il centro sinistra, anche se è opportuno distinguere a livello locale da quello che succede a livello nazionale dove vedo segnali che mi fanno ben sperare. A livello locale, invece, dovrò sperimentarlo, anche se lo vedo poco incisivo, mi aspetterei di più…».

Il sindaco è però uomo del M5S…Lei schiaccia l’occhio ai pentastellati?

«Ho interpretato l’elezione del sindaco Enzo Alfano come un buon segnale per la città. Oggi considero l’Amministrazione comunale composta da persone pulite che amministrano con le difficoltà che, inevitabilmente, ci sono, a partire dal dissesto finanziario. Ho fiducia nel nostro sindaco, soprattutto per il coraggio che ha avuto di prendersi la responsabilità di amministrare una città così complessa e difficile. Per quel che può ognuno di noi deve dare il suo contributo. E poi le situazioni difficili mi stimolano…».

Nel concreto: quale sarà il suo impegno per la città?

«So già che mi occuperò di cultura e politiche giovanili. Uno degli obiettivi che mi pongo è quello di attivare il protagonismo dei giovani, non pensando soltanto ai luoghi dove devono incontrarsi ma, soprattutto, tirar fuori i loro talenti. Girando per le scuole mi sono accorto che si sono tantissimi giovani con talenti straordinari. Bisogna dar loro occasioni e momenti per esprimerli».

I suoi primi impegni da assessore?

«Sto già organizzando la Giornata contro la violenza sulle donne che si celebra il 25 novembre. Poi penserò al Natale ma non voglio anticipare nulla. Penso pure all’istituzione di una Consulta giovanile che, spero, presto potremo istituire».

È fiduciosa che Castelvetrano può cambiare?

«Io ho accettato l’incarico di assessore con grande entusiasmo e con l’idea di alcuni progetti per cercare di migliorare la città. Io penso che Castelvetrano sia in una fase di rinascita. Ci stiamo giocando un momento importantissimo. Voglio sperare che la parte sana della città collabori per il cambiamento. Senza l’aiuto di tutti non andremo da nessuna parte».

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