Il 18 marzo è scattato l’inizio del Motomondiale sul circuito del Qatar. È qui, infatti, sempre in notturna che dal 2007 iniziano le gare di questo campionato. Queste prime quattro gare, che hanno visto le due ruote correre anche in Argentina, USA e Spagna, vedono oggi in testa Marquez per la Honda, seguito in coda da Zarco (Yamaha), Iannone (Suzuki), Petrucci (Ducati) e Rossi (Yamaha). La gara prosegue il prossimo 20 maggio in Francia, sul circuito di Le Mans.

I circuiti dove si corre per il Motomondiale sono tanti e in Paesi diversi per rendere la gara variegata e dinamica. In alcuni casi sono piste ad hoc e in altri percorsi riadattati della Formula 1. Si tratta circa di una ventina di circuiti lunghi fra i 3 e i 6 km ognuno. I giri da percorrere variano in base alla lunghezza del circuito, in tutti i casi, i piloti corrono per 95-130km in ogni giornata di MotoGp.

Il giorno della corsa un elemento fondamentale è quello della griglia di partenza, che si definisce il giorno precedente a seguito delle sessioni libere di prova. Durante la gara sono numerose le regole che definiscono il comportamento e le azioni dei piloti. Al termine delle gare il pilota con il maggior numero di punteggio accumulato vince il Motomondiale. Le regole cambiano però di anno in anno, quindi per seguire le gare, comprendere le dinamiche e fare i giusti calcoli, è bene prestare attenzione agli aggiornamenti, per fare dei buoni pronostici per le scommesse. Se da una parte, infatti, puntare su una gara è perlopiù questione di fortuna, come quando si gioca alle slot gratis, dall’altra è una questione matematica.

Prima della gara: qualificazioni e griglia di partenza

Prima del weekend dell’inizio della gara, il venerdì e il sabato, si svolgono le prove libere sul circuito. Esso cambia di volta in volta in base a dove si corre e le prove libere sono proprio utili per provarlo (è previsto comunque un numero di prove massime a stagione per ogni pilota). Il sabato, al termine delle ultime prove libere, le due ruote corrono per le qualificazioni: in palio c’è il posizionamento alla partenza e la pole position.

I dieci piloti che fanno il tempo migliore nelle prime tre prove libere passano alla seconda qualificazione (Q2) che stabilisce le quattro file anteriori della griglia alla partenza, che prevedono tre piloti per fila. Gli altri piloti rimanenti accedono alla Q1 che definisce le file dopo la quinta. In sostanza, quindi, più sono veloci i piloti nelle qualificazioni, tanto più saranno avanti nel posizionamento in griglia di partenza, cosa che, come si può ben capire, è strategico per la gara.

Come sono assegnati i punteggi: chi vince?

Alla fine di ogni singola gara ufficiale si calcola il punteggio per ogni pilota e per ogni squadra in base al piazzamento in gara (il primo prende 25 punti e poi a scendere 20, 16, 13, 11 etc.), tenendo conto anche di eventuali infrazioni del regolamento. A ogni tipo di scorrettezza è attribuito un preciso valore dalla Direzione di Gara.

I piloti prendono punti se arrivano entro i primi quindici, mentre i costruttori solo se la loro moto si piazza prima. Ogni squadra presenta al Motomondiale più piloti e i punti ottenuti dalla somma di tutti servono per la definizione del punteggio della squadra per il Campionato Team. Qualora i piloti di una medesima squadra avessero pari punteggio, si decide il vincitore in base al numero di piazzamenti migliori.