Quanto vale il gioco online in Italia e all’estero? Questa è la prima domanda che sorge quando leggiamo le cifre astronomiche vinte dai player nei casinò online. Il giro d’affari è in effetti enorme, anche grazie al marketing sempre più mirato: chi può resistere ai bonus di benvenuto del casinò, che offrono ricariche e giri gratis, spesso senza necessità di un deposito?
Una volta rotto il ghiaccio con un sito, continuare l’opera è semplice, grazie alla sempre maggior sicurezza che i siti di gambling sono in grado di offrire al giorno d’oggi. Anche il livello di coinvolgimento degli utenti ha raggiunto vette inimmaginabili fino a poco tempo fa. Le conseguenze sono nell’analisi che riportiamo nel nostro articolo.
I numeri parlano più delle parole. In base ai dati pubblicati dall’Istat e relativi all’Italia:
Secondo le previsioni, questa cifra dovrebbe aumentare di parecchio entro il 2030, fino a raggiungere i 200 miliardi. A delineare questa tendenza ci sono, ancora una volta, i dati:
nel giro di 4 anni, la cifra è quasi raddoppiata a ritmi costanti.
Oltre alla spesa, è importante però vedere anche quanto hanno vinto i giocatori italiani. Sempre statistiche Istat alla mano, le vincite hanno raggiunto i seguenti livelli:
Se confrontiamo questi dati con quelli sulla spesa, notiamo un rapporto di parità, o quasi, tra le due voci.
Andando un po’ più nel dettaglio del giocatore medio italiano, troviamo informazioni interessanti.
La maggior parte degli utenti è concentrata nelle regioni del sud:
Riguardo il tipo di divertimento, a fare da traino è stato soprattutto il betting sportivo: gli italiani amano lo sport, soprattutto il calcio, e il 23,4% degli utenti si è dedicato a questa forma di divertimento. Dopo il betting, seguono i giochi di abilità a distanza, ovvero tutto quello che troviamo nei casinò online. In quest’ultimo caso, la parte del leone è delle slot machine grazie alla varietà infinita di titoli e alla semplicità delle regole, e anche delle vincite.
Diamo un’occhiata anche all’aspetto demografico: che età hanno, in media, i giocatori?
Gran parte dei giocatori hanno un’età compresa tra i 25 e i 34 anni, ma sta aumentando sempre di più la fascia degli over 40-50 e 60, grazie a una maggiore familiarità con la tecnologia e gli smartphone.
Spostiamoci altrove adesso e vediamo come viene regolato il gioco online in Europa. In linea di massima, tutti i paesi UE consentono in larga misura la possibilità di divertirsi con i giochi di fortuna, che si tratti di casinò, lotterie o sport betting. La maggior parte richiede però che il sito di gambling abbia una licenza di gioco. In proposito, la maggiore distinzione è tra:
All’interno della prima categoria, a volte possiamo imbatterci in una sorta di monopolio statale, ovvero i casinò online sono di proprietà quasi esclusivamente statale.
Una situazione molto simile ad esempio a quella del nostro Paese è presente in Lituania, Irlanda, Lettonia. Portogallo e Malta. Il gambling è invece totalmente illegale in 2 Paesi soltanto: Lussemburgo e Slovenia.
I mercati principali del gioco online in Europa sono 4: Regno Unito, Germania, Francia e Spagna. Vediamo come avvengono e la questione della tassazione, che è sempre un argomento spinoso per i giocatori baciati dalla fortuna.
Se in Italia le video slot sono il divertimento più amato, in Europa il trend si sta spostando verso altri tipi di divertimento che, seppure semplici, consentono un coinvolgimento maggiore dal punto di vista della strategia. Facciamo riferimento soprattutto a:
Anche nel nostro Paese stiamo assistendo a una maggiore attrattiva dei divertimenti di strategia, ma siamo ancora un po’ indietro rispetto ai numeri degli altri Paesi europei.
Dobbiamo infatti andare un po’ indietro per notare come gli italiani si siano avvicinati in ran parte al gioco online soprattutto durante la pandemia, mentre negli altri Paesi il gambling è un fenomeno che fiorisce da anni. Avere più tempo a disposizione e la maggiore dimestichezza che abbiano acquisito con la tecnologia ha fatto scoprire anche a noi, popolo poco avvezzo al virtuale, le potenzialità sia di vago che di vincite di questo settore.
E chi lo sa, che non supereremo i nostri colleghi europei nel giro di poco tempo?
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