fonte foto. RAI

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Già da tempo sentivamo parlare del cosiddetto “divorzio breve”, ma questo semplicemente un disegno di legge non aveva ancora nulla di definito, Soltanto lo scorso 22 aprile 2015 la camera dei deputati ha approvato il disegno divenuto quindi definitivamente legge.

L’introduzione del divorzio breve nasce per velocizzare le procedure pratiche per divorziare. Il provvedimento ha avuto un lungo percorso dal maggio 2014 con l’approvazione della camera alle successive modifiche dello scorso marzo ad una lettura definitiva con votazione favorevole.

Cosa cambia sostanzialmente???

– Prima su tutti è la tempistica; per chiedere l’effettivo divorzio, ovvero avanzare la richiesta, la quale avveniva dopo tre anni dalla separazione davanti al giudice, oggi con la nuova legge è possibile dopo appena dodici mesi dalla separazione giudiziale (chiesta da un solo coniuge) o sei mesi (se la separazione era consensuale) procedere quindi ad inoltrare richiesta di divorzio.

– I tempi inizieranno a decorrere dalla comparsa dei coniugi per la separazione davanti il Presidente del Tribunale.

– Se prima lo scioglimento della comunione dei beni avveniva con la sentenza passata in giudicato dell’avvenuta separazione, adesso avviene nel momento in cui il tribunale autorizza i coniugi a vivere separati.

– La legge è applicabile a tutti i procedimenti che si trovano al momento in corso.

Bisogna sottolineare comunque che questo non è un divorzio immediato, ma prevede un periodo di separazione che va da 6 mesi a 12 mesi.

Dal 1970 anno in cui è stato introdotto il divorzio in Italia, sono trascorsi parecchi anni e parecchio è stato fatto al fine di tutelare civilmente i coniugi, l’introduzione di nuove normative tendenti a semplificare procedure spesso complesse e dispendiose, portando alla cessazione degli effetti civili di un matrimonio oggi è diventato un tassello particolarmente importante per la salvaguardia dei diritti dei singoli.