L’Amministrazione comunale dice addio ad “Avviso pubblico”, l’associazione nata nel 1996 per riunire gli Amministratori pubblici che si impegnano a promuovere la cultura della legalità democratica. L’associazione ha da sempre lavorato a fianco di “Libera”, l’associazione guidata da don Luigi Ciotti. È di qualche giorno fa la comunicazione che il sindaco ha fatto al sodalizio, preannunciando il recesso «a causa dell’impossibilità dell’ente di effettuare i regolari pagamenti delle quote associative». La colpa è imputabile al dissesto finanziario, condizione per la quale «l’ente può compiere solo atti che non arrechino danni gravi e certi all’ente».

A decidere di aderire – come Comune di Castelvetrano – ad “Avviso pubblico” fu nel 2007 l’allora Giunta guidata dal sindaco defunto Gianni Pompeo, che dell’associazione ne approvò l’atto costitutivo, lo Statuto e la Carta d’intenti. La quota annuale da versare è stata ed è di 1.000 euro. Il sindaco Enzo Alfano, prima di di decidere il recesso, un tentativo di rimanere l’ha fatto, chiedendo all’associazione “Avviso pubblico” di esonerare dal pagamento della quota proprio il suo Comune, essendo in dissesto finanziario. Ma il coordinatore nazionale gli ha risposto che, per rimanere nell’associazione, è necessario pagare le quote. Da lì la decisione di dire addio ad “Avviso pubblico”.

La marcia di “Avviso pubblico” a Polistena, con gli amministratori pubblici in prima linea.