Il Comune ha fatto dietro front. Dopo le vibrate proteste dei residenti del quartiere di fronte il plesso scolastico “Borgo Selinunte” di via Piersanti Mattarella a Castelvetrano, il Comune ha deciso di non portare più i 6 migranti economici positivi presso l’istituto che era in disuso. La scelta è stata adottata stamattina dal sindaco che, in alternativa, ha individuato un immobile confiscato alla mafia (e passato al patrimonio indisponibile del Comune) nella frazione di Triscina. Lì dovrebbero essere trasferiti i sei migranti positivi al Covid-19.

Stamattina i medici dell’Usca, personale dell’Assessorato regionale alla salute e Polizia Municipale, sono stati all’ex “Calcestruzzi Selinunte” per cercare i 6 migranti ma non li hanno trovati. È molto probabile che i lavoratori stagionali, seppur positivi, abbiano deciso di andare a lavorare in campagna. Il gruppo di ricerca tornerà nel pomeriggio al campo, negli orari di ritorno di chi è impiegato in campagna nella raccolta delle olive, con la speranza di poter trovare i 6 migranti e trasportarli a Triscina per la quarantena.