LA ROTTA DEI FENICI O SELINUNTE E IL TERRITORIO SELINUNTINO?

Da quale misterioso interesse nasca il progetto di una candidatura Unesco alla lista del patrimonio immateriale de “La Rotta dei Fenici – Itinerario Culturale del Mediterraneo” se lo chiedono in molti, specialmente il Club UNESCO Castelvetrano Selinunte.

Il Direttore de “La Rotta”, dott. Antonio Barone, ha annunciato, attraverso una testata on line, il vivo interesse di comunicare alla cittadinanza con una conferenza presso il Liceo Classico di Castelvetrano, che si è tenuta sabato 28 novembre, il progetto dell’”Itinerario Culturale del Mediterraneo” senza tener conto che la stessa Città di Castelvetrano Selinunte, già da gennaio u.s., sta portando avanti l’ambizioso progetto di elevare l’antica colonia dorica di Selinunte e il Territorio selinuntino a sito UNESCO – Patrimonio dell’Umanità.

club unesco

A tale progetto per Selinunte ed il suo Territorio hanno aderito parecchie realtà culturali, locali e non. Il 26 novembre 2014 nei locali dell’Archivio storico “V. Titone” di Castelvetrano, su proposizione del nostro Club UNESCO si è costituito il Comitato per la proposizione di Selinunte e del Territorio Selinuntino a sito Patrimonio dell’Umanità.

Hanno aderito: la Pro Loco di Selinunte, il Parco archeologico di Selinunte e Cave di Cusa, il Kiwanis Club di Castelvetrano, il Lions Club di Castelvetrano, il Rotary Club di Castelvetrano, la FIDAPA di Castelvetrano, la FILDIS di Castelvetrano, il Centro Internazionale di Cultura Filosofica “Giovanni Gentile” di Castelvetrano, il Circolo della Gioventù di Castelvetrano, il Polo di Sviluppo Turistico Integrato “Pandoraton”, il PAM di Partanna, l’Istituzione Culturale “Federico II” di Menfi.

Con Delibera della Giunta Municipale del 9 gennaio 2015 la città di Castelvetrano Selinunte ha avanzato ai comuni afferenti al Distretto Turistico “Il Belice Sciacca Terme” la proposta di sostenere e promuovere la candidatura di Selinunte e del Territorio selinuntino all’interno della lista del patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. I comuni sono quelli che insistono sull’antico Territorio selinuntino: Castelvetrano, Campobello di Mazara, Mazara del Vallo, Sciacca, Menfi, Gibellina, Santa Ninfa, Partanna, Montevago, Poggioreale, Salaparuta, Contessa Entellina, Caltabellotta, Ribera e Cattolica Eraclea.

In seguito a tale presa di posizione si sta formalizzando, attraverso un comitato di gestione del progetto, la redazione dei documenti inerenti tale iniziativa e candidatura.
La civica Amministrazione di Castelvetrano, nel prosieguo dell’iniziativa, si è fatta promotrice nello scorso mese di ottobre di un incontro sui Fondi Strutturali Europei, finalizzato alla ricerca di risorse necessarie per la preposizione della Candidatura, cui ha partecipato anche il Prof. Aurelio Angelini Direttore della Fondazione Patrimonio Unesco Sicilia (nella foto Il prof. Aurelio Angelini, il secondo da sinistra, a Selinunte il 23/10/15).

La proposizione di Selinunte e del Territorio selinuntino a Sito patrimonio dell’Umanità prende spunto dallo stimolante interesse che da sempre l’antica colonia dorica ha suscitato per il suo essere “città-simbolo” della civiltà mediterranea con un singolarissimo destino: quello di essere città-frontiera, ovvero in cui è sempre stata viva l’idea di mobilità e di costante trasformazione: la frontiera, d’altronde, trova il suo fondamento più nelle aspirazioni di una comunità che non in motivazioni strettamente geografiche.

Per la comunità castelvetranese e per il Club UNESCO locale Selinunte rappresenta l’espressione della storia dei movimenti umani e politici nel Mediterraneo, testimone delle grandi correnti sin dalla prima presenza umana in Sicilia, ma soprattutto delle diverse sfere che, nell’antichità, si sono contese le rotte commerciali, l’influenza politica e la conquista del territorio per ospitare le popolazioni diventate nel tempo troppo numerose per vivere nelle madrepatrie (Grecia, Mediterraneo Orientale, Cartagine, Roma).

Tante iniziative sono state proposte ed effettuate a tal proposito sulla candidatura di Selinunte assieme al suo vasto Territorio, che con la storia secolare che la contraddistingue e con la preziosità dei suoi monumenti e la singolarità dello sviluppo urbanistico, per la centralità politico-culturale, commerciale e anche simbolica della sua presenza nell’area centrale del Bacino del Mediterraneo, rappresenta il ponte ideale tra le due sponde del Mediterraneo, meritando di essere annoverata nella lista dei siti UNESCO Patrimonio dell’Umanità.

Ci chiediamo, dunque, come mai il dott. Barone non abbia tenuto in considerazione la proposta che già da un anno ferve e come mai, da castelvetranese qual è, egli non abbia a cuore le sorti evolutive del sito archeologico di Selinunte e Cave di Cusa.

Paradossalmente il dott. Barone, in controtendenza, chiede alla cittadinanza il sostegno della “SUA” iniziativa proponendo durante la conferenza una “Carta sostenitori della candidatura”.

Castelvetrano lì 29/11/15
Ufficio Stampa Club UNESCO Castelvetrano Selinunte