Essepiauto

Un terremoto nell’ultimo angolo d’Italia, dove già si muore ogni giorno di fame e di soprusi. Un gennaio con un freddo eccezionale. I paesi distrutti. Anni di vita nelle baracche. Una ricostruzione fatta di promesse tradite e mai davvero completata. 
Questa è stata nel 1968 – ed è oggi – la tragedia del Belice, la prima grande catastrofe naturale nella storia della Repubblica italiana. Ma il Belice è stato ed è molto altro.

Nel 50esimo anno dal terremoto che ha colpito il Belìce, nella Sicilia occidentale, un libro racconta i giorni immediatamente successivi al sisma, le lunghe proteste dei terremotati e gli errori commessi durante la ricostruzione.

Il libro, intitolato “Belice. Il terremoto del 1968, le lotte civili, gli scandali sulla ricostruzione dell’ultima periferia d’Italia”, è stato scritto dalla castelvetranese Anna Ditta, giornalista nata e cresciuta nel Belìce, terra che ha lasciato diversi anni fa.

“Era la fine del 2015 quando ho iniziato a interessarmi al terremoto nel Belice”, scrive l’autrice. “Volevo capire come questo evento avesse influito sulla terra dove sono nata e perché si fossero verificati gravi scandali e ritardi nella ricostruzione. In questi anni ho fatto ricerche e interviste e, in parte, ho trovato le risposte per queste domande. Ma ho scoperto anche molte storie di cui prima non sapevo nulla: racconti di lotte civili e di attivismo nella Sicilia occidentale, che hanno avuto un ruolo importante non solo per il Belice ma per l’Italia intera”.
Da qui il desiderio di raccogliere tutte queste informazioni in un libro, che sarà pubblicato nel cinquantesimo anno dal terremoto da Infinito edizioni, casa editrice fondata nel 2004 e specializzata in saggistica e reportage giornalistici, con particolare attenzione verso i diritti umani e civili.

L’editore ha deciso, insieme all’autrice, di lanciare una campagna di crowdfunding, o finanziamento dal basso, a cui tutti possono partecipare, preordinando una o più copie del libro che saranno spedite direttamente a casa del sostenitore dopo l’uscita del volume, prevista per giugno 2018. La campagna, iniziata il 16 marzo, durerà un mese.
Il libro contiene testi del geologo Mario Tozzi e del giornalista Giacomo Di Girolamo. L’immagine di copertina è stata scattata dalla fotografa Letizia Battaglia.

Tra le persone intervistate dall’autrice: Piera Aiello, testimone di giustizia di Partanna e neodeputata, Francesca Corrao, figlia del senatore Ludovico Corrao, Vito Bellafiore, a lungo sindaco di Santa Ninfa e capo del coordinamento dei sindaci del Belìce, Pino Lombardo, storico collaboratore del sociologo Danilo Dolci, e Amico Dolci, figlio di Danilo, Lorenzo Barbera, sociologo e scrittore.

Link dove è possibile sostenere il progetto: https://www.becrowdy.com/belice

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Per informazioni: anna.ditta@outlook.it