Il 18 maggio sarà la data che rimetterà in moto anche la cultura italiana, attualmente rimasta ferma su tutti i fronti: Parchi archeologi e Musei chiusi da mesi. Il Premier Giuseppe Conte l’ha annunciata durante l’ultima conferenza stampa e anche in Sicilia ci si è messi in moto per poter riaprire i cancelli dei Parchi archeologici per il 18 maggio. Secondo protocollo di sicurezza precisi, a partire dalla distanza sociale. E tra i Parchi c’è anche Selinunte.

«Non sarà un liberi tutti, apriranno soltanto i siti ampi, che possano garantire sicurezza e distanziamento; spazi in cui potremo contare sull’aiuto dei concessionari e sulle biglietterie online», ha spiegato al Giornale di Sicilia il dirigente generale dell’Assessorato regionale ai beni culturali, Sergio Alessandro.

Si attendono istruzioni da parte del Governo regionale, ma si guarda con attenzione alle procedure di sanificazione. Ai numeri di visitatori registrati prima dell’emergenza coronavirus si potrà, comunque, dire addio. Il distanziamento sociale e i protocolli di sicurezza imporranno ingressi regolati nei Parchi archeologici.

Si punta al turismo regionale, cioè ai siciliani che si sposteranno con le proprie vetture per conoscere il patrimonio culturale dell’isola. Intanto ad Agrigento stanno già pensando a installare telecamere a infrarossi che leggono la temperatura e sistemi per quantificare e localizzare i visitatori. Ma anche ai percorsi guidati e all’incremento del personale di sorveglianza.