Venerdi mattina alla Fattoria Vitattiva abbiamo trovato una brutta sorpresa. Dei veri e propri ladri di galline hanno divelto una parte della recinzione e hanno rubato una serie di attrezzi di lavoro, e soprattutto le 11 galline che ormai assicuravano una regolare provvista di uova ai nostri Ortisti Liberi.

Il danno in sè è di poche centinaia di euro, ma lo abbiamo immediatamente denunciato ai carabinieri, poichè per noi quello è un luogo doppiamente sacro, innanzi tutto perchè è un bene dello Stato che noi del CRESM e della Coop Girasole,ci siamo impegnati a curare e migliorare, ma soprattutto perchè ormai è davvero diventato un BENE COMUNE di tutto il territorio non solo castelvetranese ma di tutto il Belice e di tutta la Sicilia, se è vero che i nostri Ortisti sono ormai davvero numerosi e super-attivi, se è vero che nel frattempo abbiamo già ricevuto numerose visite da gruppi di tutta la Sicilia e che molti giornalisti sono venuti a trovarci, perfino dal Giappone e dall’Australia, per raccontare la nostra esperienza.


In foto la giornalista e scrittrice giapponese Natsu Shimamura in visita alla Fattoria Vitattiva per il suo prossimo articolo sull’Antimafia Sociale in Sicilia

E soprattutto se è vero che le scolaresche che abbiamo accolto, hanno molto apprezzato la nostra proposta didattica legata alla pratica ma anche alla memoria (di Libero Grassi, a cui gli Orti sono dedicati). L’esperienza della Fattoria Vitattiva, vogliamo ricordarlo, è nata e si è sviluppata, fin qui, esclusivamente con fondi privati e molto volontariato. Adesso può già garantire un posto di lavoro stabile e due posti di lavoro stagionali, ma ha ancora ampi margini di sviluppo e miglioramento. Questo per dire che non consentiremo a nessuno di disturbare il nostro percorso, men che meno a dei ladri di galline.

Ad Maiora. Alessandro La Grassa, Presidente del CRESM

Il Meetup Castelvetrano Selinunte manifesta piena solidarietà al CRESM e alla Coop Girasole per il vile atto subito alla Fattoria Vitattiva.

Ad ottobre 2016 gli attivisti di Castelvetrano insieme alla Portavoce all’Ars M5S Valentina Palmeri erano andati a conoscere questà realtà da vicino, ovvero un terreno confiscato alla mafia su cui erano stati predisposti una fattoria comunitaria biologica e orti familiari, al fine di farlo tornare produttivo.

Auspichiamo che agricoltori liberi come i sopracitati vengano sempre più tutelati dalla legge e dalle forze dell’ordine.