Territorio

I sindaci a difesa dell’ospedale del Belìce: «Ora basta, servono azioni forti»

Quello che pensa il sindaco di Castelvetrano Giovanni Lentini è un discorso che fila: «Perché non partire da ciò che c’è, invece di chiudere reparti che già funzionano per aprirli in una struttura sanitaria a 20 km?». E ha ragione il primo cittadino di Castelvetrano se si guarda al fatto che l’ospedale “Vittorio Emanuele II” negli anni ha avuto attive diverse Unità e ora lo si vuole depotenziare. La proposta per la nuova rete ospedaliera in provincia di Trapani penalizza il nosocomio di Castelvetrano. La Regione ha rinviato tutto a settembre ma, intanto, i sindaci del Belìce stamattina si sono ritrovati nell’aula consiliare di Castelvetrano per discutere ancora che fare, su invito del presidente del consiglio Mimmo Celia e del sindaco Giovanni Lentini. A partire da un documento che è girato in aula stamattina nel quale chiedono «mantenimento e potenziamento» dei servizi già attivi negli ospedali di Castelvetrano e Mazara del Vallo. I sindaci firmatari fanno riferimento, ad esempio, ai buoni risultati della Chirurgia («già 500 interventi chirurgici dal 1° gennaio al 30 giugno di quest’anno», ha detto Lentini), individuata come centro di riferimento regionale per la chirurgia del colon. Da qui la richiesta per l’ospedale di Castelvetrano di mantenere il pronto soccorso, la Medicina, Chirurgia oncologia, Cardiologia, Ufa, Rianimazione, Patologia clinica, ricreare l’Unità di Ortopedia, mantenere l’Oncologia e l’Ematologia ma con posti letti, Geriatria, Oculistica e creare il Servizio trasfusionale. Per i sindaci e i presidenti dei consigli comunali è necessario che l’ospedale di Castelvetrano abbia anche una direzione sanitaria (attualmente la sede di direzione è a Mazara del Vallo).

Quello che i sindaci chiedono è un equilibrio tra gli ospedali di Castelvetrano e Mazara del Vallo, seppur i politici di Mazara avrebbero fatto un passo indietro in questa battaglia comune. Eppure il primo cittadino di Castelvetrano ha ricordato proprio quando l’ospedale di Castelvetrano ospitò tutte le Unità di Mazara del Vallo nel periodo in cui l’Abele Ajello venne ristrutturato. «Deve essere una battaglia comune», ha detto il sindaco di Partanna Francesco Li Vigni. È stato lungo il cammino di difesa di quest’ospedale, ha ricordato il sindaco di Campobello di Mazara Giuseppe Castiglione: «Faccio il sindaco da 10 anni e sono stanco di dover discutere sempre dello stesso argomento – ha detto – abbiamo una realtà ospedaliera fiore all’occhiello che è stata depotenziata. Un declino al quale assistiamo inermi facendo solo autocritica». Per Castiglione l’ospedale di Castelvetrano deve riacquistare il valore che merita e non essere un «dormitorio»: «chiediamo e non abbiamo ottenuto, ho il timore che questo documento non venga preso in considerazione». «Sono necessarie azioni forti – ha detto il sindaco di Santa Ninfa, Carlo Ferreri – se necessario andiamo a Palermo, dobbiamo farci sentire. Ora basta». «La deputazione regionale è latitante – ha detto il sindaco di Salaparuta, Michele Saitta – facciamo le battaglie che è giusto fare, nell’interesse dei nostri cittadini».

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Max Firreri