Un aumento di 447.673 euro sul costo del servizio originariamente preventivato. Per la raccolta dei rifiuti nel territorio di Castelvetrano il Comune spenderà in più questa cifra, per un totale di 7.336.873 euro. Il consiglio comunale, con 13 voti a favore e 11 contrari, ha approvato il nuovo Piano economico-finanziario e le nuove tariffe. Ma da cosa è stato determinato questo aumento? A incidere c’è il costo del conferimento della frazione organica in Friuli Venezia Giulia: l’umido raccolto a Castelvetrano (e frazioni) viene spedito su mezzi gommati presso un impianto di Codroipo.

L’aumento di 447.673 euro graverà, comunque, sui cittadini di Castelvetrano, ma non per tutti. Un rincaro sulla tariffa – rispetto agli anni passati – troveranno le attività commerciali ma anche le famiglie con pochi componenti. Ma l’aumento sarà anche spalmato su nuove utenze che il Comune ha scovato con l’incrocio dei dati: sono circa 400 gli evasori scoperti che dovranno iniziare a pagare. Dalla prima decade di ottobre i cittadini di Castelvetrano riceveranno la bolletta con l’intera Tari 2020: potranno pagare con rata unica o con tre rate (ottobre, novembre e dicembre).

UTENZE DOMESTICHE. Le simulazioni della nuova Tari 2020 (inserite nel Pef), messe a confronto con la Tari 2019.

UTENZE NON DOMESTICHE. Le simulazioni della nuova Tari 2020 (inserite nel Per), messe a confronto con la Tari 2019.

L’ok a Piano economico-finanziario (per la cui stesura il Comune si è affidato a una società di Calderara di Reno, in provincia di Bologna) e alle nuove tariffe è avvenuto durante un dibattito acceso in consiglio. Il Pd non ha condiviso la scelta della Giunta guidata da Enzo Alfano: «Avremmo avuto la possibilità di applicare quanto disposto dall’articolo 107 del decreto “Cura Italia” – spiega il consigliere comunale Monica Di Bella – e cioè confermare per il 2020 le stesse tariffe del 2019, approvare il Pef entro il 31 dicembre e poi, spalmare l’eventuale conguaglio sui cittadini dal 2021 al 2023. Ma, nel frattempo, l’apertura del Polo tecnologico ci avrebbe consentito di ridurre l’intera Tari. Insomma, avremmo potuto evitare con gli strumenti di legge, in questo momento difficile per tutti, di aumentare le tariffe per i cittadini».