Misure cautelari sono state inoltre eseguite nei confronti di CATALDO LA ROSA e SIMONE MANGIARACINA, considerati il “braccio operativo” del capo della famiglia mafiosa.
Destinatari dei provvedimenti cautelari sono inoltre: CALOGERO RANDAZZO, già condannato per associazione mafiosa; GASPARE LIPARI, che avrebbe svolto la funzione di “collegamento” tra il sindaco ed il capomafia; VITO SISGNORELLO, anche egli condannato per mafia.
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