La tornata politica castelvetranese di domenica scorsa, consegna alla storia locale pagine importanti. La prima è quella che la sinistra, più o meno moderata o, più o meno centrista, diventa il primo partito per la prima volta dalla nascita della Repubblica a Castelvetrano, che fu prima roccaforte democristiana e successivamente del centro destra.

L’altra pagina è riferita invece, alla secca sconfitta del sindaco Felice Errante e di tutta la galassia di partiti e movimenti che ci girano attorno. Un sindaco e 10 consiglieri comunali circa, producono poco più di 1500 voti. Addirittura si fanno superare da Forza Italia che a Castelvetrano non ha nemmeno un consigliere comunale a Palazzo Pignatelli. Il conto è ancora più pesante se si considera anche il corteggiamento verso Il Nuovo Centro destra, da parte del deputato Giovanni Lo Sciuto e dei suoi affezionati consiglieri. Considerato tutto questo, il nuovo progetto politico di Centro Destra voluto da Alfano, parte davvero male.

partito democratico castelvetrano

Le ragioni sono tante, ma una è più evidente di altre: l’elettorato non apprezza più i politici “OGM modificati”; o sei carne o sei pesce oppure, o sei patata o sei carciofo . Renzi, vince anche per questo. Vince perche è un originale e non un clone,per avere parlato chiaro alla gente, sfidando le nomenclature ei le cariatidi del suo partito.

In politica oggi, la virtù non sta piu nel mezzo. E’ il tempo delle scelte chiare. La terza pagina di questa data storica, per la politica locale, va senza indugi a Marco Campagna e a Monica Di Bella. Fino a qualche anno fa considerati “giovincelli” della politica locale, sono riusciti a costruire dalle macerie lasciate dai dinosauri del PD ,(ex PDS) e Ulivo una bella “casa” politica. Una casa forte che ha portato il PD a diventare il primo partito nel castello migliore del Centro Destra trapanese.

I soliti “gnomi” della politica diranno: “tutto effetto di Renzi” o gli amici del “reuccio” di turno aggiungeranno: “un annu dunni iri, focu di paglia”. Loro, gli amici del principe locale, sono tutti in possesso di master in alta formazione politica, e i risultati si vedono. Altri osservatori invece, ci leggono altro. Ci leggono che il PD e Marco Campagna possono già pensare ad un progetto alternativo al Centro Destra per le prossime amministrative.

Le pagine storiche non finiscono qui. Ne dobbiamo aggiungere un’altra. E la pagina di Forza Italia. Un partito dato per spacciato in città e che prende oltre 2000 voti, e addirittura supera pure Il partito di Angelino Alfano, senza avere nemmeno un consigliere comunale. Almeno ufficialmente.

Elio Cavarretta, portavoce locale degli azzurri “gongola”, ma non smentisce la voce che sostiene che nei voti ottenuti , vi è la partecipazione del gruppo che fa capo all’ex sindaco, Gianni Pompeo. In questo “successo” locale di Forza Italia, lo sa anche il gatto di Cavarretta, c’è lo zampino di “Giannuzzu” e dei suoi fidati amici. Del resto,manca solo l’ufficialità.

Il gruppo Pompeo ha sostenuto i candidati di Berlusconi. In ogni caso il risultato ottenuto da Forza Italia è straordinario. Meriterebbe la pagina anche l’Udc e l’area ex democratico- cristiana. Davvero pesante il risultato elettorale in questa tornata. Il Rischio è l’estinzione. Poi ,se si considera che Mimmo Turano caldeggiava l’onorevole Pistorio come preferenza specifica, i conti sono facili a farsi. Poi c’e il Movimento 5 Stelle. Tanti voti , tante attività ,ma non riescono a far sentire il loro peso nelle decisioni locali.

E adesso la battuta d’arresto del loro leader. ”La politica ha le sue ragioni che la ragione non conosce” diceva un politologo di fama internazionale. I tempi sono cambiati la gente è stanca di false promesse o di politici arroganti e senza idee. Il messaggio e chiaro: non basta essere giovani o arrabbiati, per avere il consenso. La gente pretende rispetto e progetti seri per uscire dalla grave crisi. Gli inciuci di palazzo non pagano più. A buon intenditor poche parole.

Filippo Siragusa