«Noi vogliamo essere la voce del territorio e se oggi il Belìce non ha un deputato regionale di questa zona (Nicola Catania, ex sindaco di Partanna, è decaduto da deputato un anno addietro dopo il ricorso presentato dal custonacese Giuseppe Bica che oggi siede all’Ars, ndr) che siede all’Ars, per questo vuoto politico e istituzionale abbiamo scelto di farci avanti e assumere le responsabilità di portare la voce del territorio ai tavoli decisionali». Lo dice Michele Simplicio, esponente della Democrazia Cristiana e alla guida del coordinamento giovani della Valle del Belìce. L’organo è nato nel 2020 come parallelo a quello dei sindaci. Il tema che ha solleticato i giovani è quello dell’ospedale “Vittorio Emanuele II” di Castelvetrano, declassato dal piano sanitario. Lunedì scorso a Castelvetrano si è tenuto una seduta aperta di consiglio comunale. «Il Belìce paga lo scotto di non avere oggi un deputato regionale – spiega Michele Simplicio – e noi ci siamo assunti la responsabilità di portare queste istanze nei palazzi dove si prendono le decisioni. Non per bandiere di partito, ma per garantire un diritto fondamentale: la salute».
Simplicio chiarisce che «il nostro obiettivo è quello di fermare il processo di smantellamento e restituire al territorio un ospedale funzionante, con reparti attivi e la garanzia che chi vive qui possa curarsi vicino casa, senza affrontare trasferte onerose e spesso anche fatali». Quello che i giovani del coordinamento propongono è unità, solo così il territorio avrà la forza di farsi ascoltare.
«Attaccare l’attuale Governo regionale può sembrare facile, ma non si può ignorare che il progressivo smantellamento degli ospedali del nostro territorio è iniziato anni fa, sotto un governo regionale di sinistra, con un Assessore alla salute che era per giunta della provincia di Trapani». Il coordinamento guidato da Simplicio ha annunciato che chiederà un incontro con il Commissario dell’Asp Trapani Sabrina Pulvirenti e il presidente del Libero Consorzio della provincia di Trapani Salvatore Quinci.