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Quanto è importante l’incontro tra i giovani e gli anziani? Papa Francesco lo ha ribadito più volte: «La vecchiaia, in effetti, è una stagione non facile da comprendere, anche per noi che già la viviamo. Nonostante giunga dopo un lungo cammino, nessuno ci ha preparato ad affrontarla, sembra quasi coglierci di sorpresa. Le società più sviluppate spendono molto per questa età della vita, ma non aiutano a interpretarla: offrono piani di assistenza, ma non progetti di esistenza», ha scritto nell’ultimo Messaggio per la Giornata mondiale dei nonni e degli anziani.

Queste parole le hanno lette bene “I ragazzi del Colibrì 2.0” che oggi, dopo due anni, sono tornati a incontrare gli anziani ospiti della “Villa Catalanotto”, alla periferia di Castelvetrano. Con loro è andato padre Elkin Baron Quadrado della parrocchia Santa Lucia, che dentro la struttura ha celebrato la santa messa. L’incontro tra i ragazzi e gli anziani fu voluto, anni fa, da don Baldassare Meli. La prima volta il prete scomparso portò con sé il gruppo giovanile che, per alcune ore, ha trascorso momenti d’allegria con gli anziani. «Un sollievo e l’occasione di farli sentire protagonisti», spiegano gli animatori. Oggi c’erano Rosy Costa, Daniela Cudia e Carmela Tusa. Per i due anziani allettati i giovani si sono messi al loro fianco, con canti e preghiera. E nei loro visi si leggeva il sorriso. I ragazzi, invece, hanno portato a casa qualcosa di prezioso: la tenerezza degli anziani.

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