“Sono un’emigrata al contrario. Ho comprato una casa a Castelvetrano, l’ho ristrutturata e ogni giorno prendo il bus per andare a lavorare a Palermo. Ho avuto desiderio di un paese. Io amo questo posto. Certo, ha delle aree di miglioramento, ma ha un fascino tutto suo.”

Vi vogliamo raccontare la storia di Monica Romanesco, nata e cresciuta a Torino dove lì ha vissuto fino al 2018, una persona soddisfatta professionalmente e soprattutto molto indipendente. L’abbiamo raggiunta al telefono, curiosi, dopo che abbiamo saputo che ha deciso di trasferirsi nella nostra piccola Castelvetrano.

Tutto ha inizio da una vacanza a Palermo che decide di fare da sola nel Settembre del 2015 per poi raggiungere amici vicino Macari-San Vito Lo Capo.

Rimane incantata da una Palermo magica e piena di contrasti che riesce ad alternare nettamente la visione reale di un luogo. Rimane pervasa da una temperatura che si discosta dalla nebbia a cui tanto è abituata, si innamora dell’architettura Arabo-normanno, si appassiona alla storia di quella città che regala mercati e teatri.

Nella sua vita, Monica ha vissuto 10 anni a Roma, ed ha apprezzato una delle città più belle del Mondo, ma la Sicilia è come se le appartenesse, quella occidentale, sottolinea, che sa di terra e di semplicità, che conosce lati negativi ma ha potenzialità davvero uniche.

Inizia così pian piano a concedersi lunghi periodi di ferie ed inizia a valutare se dare forma a quel desiderio tanto forte che la spinge verso questa terra, forse un pò dannata ma maledettamente selvaggia e pronta ad accogliere chi vuole ammirare la sua più intrinseca bellezza.

Lavorando presso la direzione di una compagnia assicurativa, Monica ha chiesto ed ottenuto un trasferimento e a Marzo del 2018 era già una palermitana, lì ha vissuto per un anno e mezzo ma poi ha sentito la necessità di cercare la vita all’interno di un paesino che avesse ritmi più lenti a quelli da cui ormai era troppo abituata, galeotta fu l’amicizia con una ragazza che lavorava a Palermo ma era di un paesino a lei sconosciuto: Castelvetrano.

L’esigenza di Monica era adesso una casa da acquistare e proprio dopo aver visitato Castelvetrano decide di volerla proprio qui, dove intanto aveva già qualche amico.

Trovata finalmente casa da ristrutturare decide in maniera imprescindibile che tutte le opere di ristrutturazione venissero affidate esclusivamente a maestranze locali, dall’idraulico all’edilizia, all’acquisto dei mobili, perchè, ci spiega, è come una ricompensa, un atto dovuto, considerando che adesso anche lei diventava parte di questa comunità.

Alla domanda come avesse preso la notizia la famiglia, lei sorridendo ci spiega che la madre sapeva bene che non sarebbe rimasta a lungo a Torino, anche se il progetto di Monica, che lei adora definirlo “progetto africano”, è quello di riuscire a portare la sua mamma qui.

Proprio quando nella sua vita sembrava prendere forma un’idea da molti forse discutibile, conosce un ragazzo che lavora e abita a Castelvetrano, lo conosce per caso, per un caffè e un dolce tipico siciliano, e lì sembra tutto allinearsi, e capisce che questo piccolo paesino ha davvero tanto da offrirgli.

Ama questo paese, ma capisce anche che molte cose sono migliorabili, perchè anche qui ha trovato difetti come ovunque e ci ribadisce che tutto parte dalla mancanza di determinazione, dall’assumersi le responsabilità delle cose dette e fatte, perchè spesso i castelvetranesi, girano attorno alle cose, e di fronte a tanta evidenza, utilizzano una diplomazia che non fa altro che rallentare i processi evoluti.

Quando si parla di amore non possiamo che pensare al sentimento che lega due persone ma non sempre questo si ferma lì, va oltre, perchè l’amore conosce strade che portano alla felicità e quella di Monica pare chiamarsi Castelvetrano.